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NBA Finals, Budenholzer critica la differenza ai tiri liberi tra Suns e Bucks in gara 1

di Michele Gibin
suns bucks gara 1

Coach Mike Budenholzer non ha gradito la disparità nel numero di tiri liberi tentati da Suns e Bucks in gara 1 delle NBA finals, vinta da Phoenix per 118-105.

In gara 1 Milwaukee ha tentato soli 16 tiri liberi, di cui 12 con il solo Giannis Antetokounmpo mentre i Suns hanno beneficiato di ben 26 viaggi in lunetta, tiri peraltro trasformati con un solo errore da Devin Booker e compagni. 18 i falli personali fischiati ai Bucks a fine gara.

Alla vigilia delle finali NBA, sia Suns che Bucks si trovavano all’ultimo e penultimo posto per tiri liberi tentati a partita ai playoffs con poco più di 19 di media. Con i suoi 26 tentativi Phoenix ha ecceduto tale media, i 18 falli dei Bucks sono invece in linea con la tendenza in post-season per Milwaukee (18.1 a partita).

E’ stato sicuramente un fattore importante nella partita, hanno segnato 25 punti ai tiri liberi e noi siamo una squadra molto attenta e efficace nel difendere senza commettere falli (…) non ricordo un’altra partita in cui abbiamo avuto 26 tiri liberi contro, e dall’altra parte con Giannis e Khris (Middleton, ndr) siamo una squadra che sa attaccare il canestro… è stato abbastanza frustrante, ma fa parte del gioco”, spiega coach Budenholzer.

Middleton non è mai andato in lunetta nonostante i 26 tiri tentati, gli altri due giocatori a tirare dei liberi oltre ad Antetokounmpo sono stati Jrue Holiday e Brook Lopez, con soli 2 a testa. Per Phoenix, Chris Paul, Ayton e Booker sono stati invece perfetti.

Dobbiamo crescere in difesa ed essere più bravi dall’altra parte ad attaccare il canestro“.

Per Holiday è difficile attaccare in area una difesa come quella dei Suns: “Loro cercano di negarti il centro dell’area, la sanno riempire in modo molto efficace. Noi? Dovremo essere più intelligenti anche nel rendere più evidenti i contatti“.

Giannis Antetokounmpo ha chiuso la sua gara 1 con 20 punti e 17 rimbalzi, e 7 su 12 ai tiri liberi. Anche a Phoenix il pubblico si è esibito nel consueto (e velocissimo) conteggio dei 10 secondi di tempo massimo concessi ai giocatori per battere un tiro libero, 10 secondi che Antetokounmpo impiega per intero.

Beh, con 20mila persone che gridano ‘uno, due, tre…’ li senti“, dice Giannis “Credo che sarà qualcosa che mi accompagnerà per tutta la carriera, dovrò accettarla e prenderla per quella che è. Tutto quello di cui mi preoccupo è la mia routine e la mia tecnica“.

 
 
 
 
 
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