I movimenti di mercato e free agency NBA 2021 hanno avuto l’effetto di creare per alcune squadre un nuovo “big three“, un trio di (vere o supposte) star su cui puntare ogni speranza di titolo e playoffs.
Delle ultime squadre ad aver vinto il titolo NBA, forse i soli LA Lakers 2020 lo hanno fatto senza una “terza star” di fianco a LeBron James e Anthony Davis. A quella versione dei Lakers, solida e in forma, non era servita una terza stella, che sarà invece al fianco di LeBron e Davis dalla prossima stagione dopo l’arrivo via trade di Russell Westbrook.
Il trio James-Davis-Westbrook sarà il big three che tutti osserveremo con maggior curiosità, ma non sarà l’unico. I Miami Heat ad esempio hanno (ri)formato un grande terzetto con l’arrivo di Kyle Lowry, e i Golden State Warriors attendono il ritorno in campo di Klay Thompson dopo due lunghe stagioni di stop per infortunio. I Milwaukee Bucks difenderanno il titolo 2021 con Giannis Antetokounmpo e i nei campioni olimpici Jrue Holiday e Khris Middleton.
Tutto qui? Niente affatto. Di big three veri o presunti la stagione NBA 2021\22 sarà piena, andiamo a scoprire e mettere in fila i migliori.
(NB: la classifica non conterrà i Clippers di Kawhi Leonard e i Nuggets di Jamal Murray, entrambi infortunati e che dovrebbero saltare per intero o quasi la prossima stagione)
I migliori big three NBA del 2021-2022
9 – Chicago Bulls
Il 4 volte All-Star DeMar DeRozan è in città, e assieme a Zach LaVine e Nikola Vucevic forma quello che a tutti gli effetti è da considerare un big three NBA.
DeRozan, LaVine e Vucevic contano 7 partecipazioni all’All-Star Game in carriera, Zach LaVine ha appena vinto l’oro olimpico con Team USA a Tokyo e a 26 anni cerca la prima qualificazione ai playoffs in carriera per consacrarsi. Nel 2021\22 avrà la squadra per farlo.
I Bulls hanno fatto un mercato importante: oltre a DeRozan sono arrivati Lonzo Ball e Alex Caruso e l’obiettivo stagionale minimo è replicare ciò che New York Knicks e Atlanta Hawks hanno fatto lo scorso anno. Chicago ha investito gran parte dei propri asset futuri per mettere assieme il miglior roster possibile, un roster che presenta ancora alcuni punti di domanda (Lauri Markkanen, Coby White) ma con grande potenziale soprattutto in attacco.
8 – Atlanta Hawks
Il nuovo contratto ha fatto di John Collins un giocatore franchigia ad Atlanta. 125 milioni di dollari per i prossimi 5 anni per provare a portare gli Hawks di nuovo in vetta alla Eastern Conference assieme a Trae Young e Clint Capela.
Lo scorso anno Capela è stato uno dei migliori centri difensivi della NBA, ha chiuso con una doppia doppia da oltre 15 punti e 14 rimbalzi a partita con 2 stoppate. Trae Young si è dimostrato ai playoffs (e al suo esordio assoluto in post-season!) una stella NBA di prima grandezza, Atlanta ha vinto 5 partite in trasferta in 3 serie giocate e Young si è già fatto nemico il Madison Square Garden di New York…
John Collins è sembrato ai playoffs (in attacco) la versione 2021 di Kenyon Martin, due volte finalista NBA con i New Jersey Nets di Jason Kidd. Gli Hawks hanno tanti buoni giocatori, a partire da Bogdan Bogdanovic, Kevin Huerter e Danilo Gallinari: quanto può migliorare ancora il loro big three?
7 – Utah Jazz
I Jazz non hanno potuto schierare Donovan Mitchell, Rudy Gobert e Mike Conley in campo assieme ai playoffs, soprattutto nel secondo turno contro i Clippers, a causa dei problemi alla caviglia destra di Conley.
Una regular season da 52 vittore e 20 sconfitte (e la mancanza di vere alternative) hanno però imposto a Utah di riprovarci: nuovo contratto triennale al 34enne Conley e una panchina sulla carta più lunga, per riuscire a superare l’ultimo ostacolo e tornare in finale NBA.
Mitchell è uno dei migliori realizzatori della lega, in regular season Conley e il 3 volte difensore dell’anno Gobert (fresco di medaglia d’argento a Tokyo) sono stati per distacco la miglior coppia difensiva della NBA. Gobert e Mitchell hanno rispettivamente 29 e 25 anni e sono sotto contratto per i prossimi 4 anni almeno. I Jazz dovranno solo sperare che Mike Conley arrivi sano ai playoffs, e dimostrare di aver appreso dalle sconfitte degli anni passati.


1 commento
SE Thompson è in forma, Warriors nella Top3