Home NBA, National Basketball AssociationNBA in EvidenzaI migliori big three NBA per la stagione 2021-2022

I migliori big three NBA per la stagione 2021-2022

di Michele Gibin
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6 – Golden State Warriors

Cristallizzato al 2019, il big three Stephen Curry, Klay Thompson e Draymond Green sarebbe da top 3.

Non è però più il 2019, Thompson non sarà in campo per la prima partita di regular season (potrebbe rientrare a dicembre\gennaio) e non gioca da due anni. Klay resta il miglior tiratore puro della NBA, le sue condizioni bisognerà però verificarle lungo l’arco della stagione.

Draymond Green è il leader della squadra, uno dei migliori difensori della NBA e il facilitatore massimo nel sistema offensivo di Steve Kerr. Green non tira però praticamente più, le difese lo marcano a metri di distanza quando ha il pallone in mano e lo scorso anno ha chiuso con il 27% al tiro da tre punti.

Elementi che danno ancora più risalto alla straordinaria stagione 2020\21 di Stephen Curry, che non ha vinto l’MVP soprattutto a causa del record di squadra. Condizioni fisiche permettendo, Steph riprenderà da dove ha terminato, Green con i suoi limiti offensivi resta comunque una certezza ed è uno dei giocatori più rispettati della NBA, gli Warriors hanno talento attorno a loro con Wiggins, Wiseman, Kuminga, Poole e i nuovi arrivi Porter Jr e Bjelica. Un Klay Thompson molto vicino a quello ammirato prima degli infortuni li porterebbe – virtualmente – tra le prime quattro squadre a Ovest.

5 – Miami Heat

Gli Heat volevano Giannis Antetokounmpo o Kawhi Leonard, hanno virato senza pensarci su Kyle Lowry quando i primi due sono diventati irraggiungibili.

Jimmy Butler, Kyle Lowry e Bam Adebayo sono un big three con tutti i requisiti. Un titolo NBA (Lowry) e una finale NBA giocata (Butler e Adebayo), 10 All-Star Game giocati in tre, e ora si ritrovano assieme in una delle franchigie più ambiziose e vincenti della NBA moderna.

A Miami il titolo manca dal 2013 (c’è chi sta peggio…) e la squadra 2021\22 è costruita per tornare in finale: Duncan Robinson confermato, il neo campione NBA PJ Tucker a contribuire, un altro ex campione come Markieff Morris in più, un Tyler Herro che dovrà tornare da sesto uomo il giocatore visto nel suo anno da rookie, la scommessa Victor Oladipo che dovrà recuperare da un altro infortunio.

Per Lowry gli Heat hanno sacrificato Goran Dragic (troppi problemi fisici lo scorso anno) e il giovane Precious Achiuwa. Un prezzo giusto: Lowry compirà 36 anni a marzo ma è un giocatore integro fisicamente, leader difensivo e playmaker e giocatore migliore di Dragic, l’intesa in campo con Butler e Adebayo si prospetta – almeno sulla carta – ottima.

4 – Phoenix Suns

Chris Paul (con un anno di più), Devin Booker e Deandre Ayton per dimostrare che la finale NBA 2021 non è stata un caso, o un colpo di fortuna.

CP3 ha ottenuto ciò che chiedeva, ovvero una ricompensa per aver fatto dei Suns (fuori dai playoffs per 10 anni di fila) una squadra di vertice nella Western Conference, e al via della stagione 2021\22 i valori resteranno immutati.

Devin Booker è uno dei migliori giocatori NBA under 25 (li compirà a fine ottobre) e una delle migliori guardie, in gara 4 e 5 delle NBA Finals ha segnato 40 e 42 punti, ha eliminato dei Lakers scassati allo Staples Center con 47 punti al primo turno in gara 6, segnato altri 34 punti in testa ai Denver Nuggets per chiudere la serie di semifinale di conference in gara 4.

Deandre Ayton è esploso ai playoffs, messo in difficoltà solo nell’atto finale e solo da un 2 volte MVP come Giannis Antetokounmpo. Niente male per un 23enne ai suoi primi playoffs in carriera. Booker, Ayton e Mikal Bridges possono solo crescere, i Suns avranno un Landry Shamet in più e c’è curiosità per vedere finalmente in campo la scelta numero 9 al draft NBA 2020 Jalen Smith, che potrebbe avere più spazio al suo secondo anno.

Con un Chris Paul integro, i Suns saranno ancora una delle squadre da cui passare.

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1 commento

Luchinho 20 Agosto 2021 - 15:34

SE Thompson è in forma, Warriors nella Top3

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