NBA, è stata la nottata delle due gare 6 tra Philadelphia 76ers e Atlanta Hawks, e tra Utah Jazz e LA Clippers, con Hawks e Clippers in vantaggio per 3-2 nelle rispettive e serie e con la possibilità di agganciare le finali di conference con una vittoria.
A Ovest vi sono già i Phoenix Suns ad attendere la vincitrice della serie tra Clippers e Jazz, mentre a Est sarà una gara 7 tra Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks a decidere il nome della seconda finalista.
NBA: Philadelphia 76ers-Atlanta Hawks 104-99
In gara 6 i Sixers le passano tutte. Dapprima sotto per 25-13 nel primo quarto grazie a una partenza infuocata di Trae Young, quindi in vantaggio per 61-51 a inizio terzo quarto grazie alle triple di Seth Curry, infine riacciuffati da Atlanta a due minuti dal termine sul 94-93. Nonostante un simile viaggio sulle montagne russe, Joel Embiid e compagni riescono comunque a violare la State Farm Arena e a forzare gara 7, da giocare in casa tra due giorni.
Lo fanno sopravvivendo ai 34 punti con 17 assist di Trae Young che per la difesa di Philadelphia resta un mal di testa perenne. Ben Simmons fa subito due falli e deve uscire, rientra nel secondo quarto e commette velocemente il terzo fallo togliendosi dalla partita: giocherà 25 minuti per 6 punti con 9 rimbalzi.
A guidare i Sixers sono Joel Embiid (22 punti e 13 rimbalzi), Tobias Harris che riscatta una gara 5 da dimenticare, e Seth Curry che della serie è stato – Embiid escluso – il miglior giocatore della squadra. Per il fratello di Steph altri 24 punti con 6 su 9 al tiro da tre.
Con un Simmons limitato dai falli raccoglie l’occasione un rookie, Tyrese Maxey che segna 9 punti nel solo primo tempo e ispira la prima rimonta Sixers di gara 6. Nel finale Philadelphia resiste agli assalti di Young e ai canestri di Danilo Gallinari (16 punti in 23 minuti) grazie ai tiri liberi di Joel Embiid, Atlanta perde in casa l’occasione d’oro di eliminare la testa di serie numero 1 e dovrà ora affrontare una gara 7 in trasferta.
A “tradire” gli Hawks sono le scarse percentuali di Bogdan Bogdanovic, che chiude con 7 punti e 3 su 11 al tiro in 29 minuti prima di lasciare il campo per un problema al ginocchio, e la panchina che Gallinari a pare non produce nulla, neppure con Lou Williams.
A fare la differenza è un parziale di 14-0 76ers a inizio terzo quarto, lanciato dalle triple di Seth Curry.
LA Clippers-Utah Jazz 131-119
I Los Angeles Clippers si qualificano per la prima volta nella loro storia alle finali della Western Conference, battendo gli Utah Jazz testa di serie numero 1 in gara 6 nonostante l’assenza per infortunio di Kawhi Leonard.
A sostituirsi per una sera a Kawhi, di fianco a Reggie Jackson e Paul George, è un incredibile Terance Mann che chiude con 39 punti e 7 su 10 al tiro da tre, i Clippers insaccano 20 delle 39 triple tentate e rimontano uno svantaggio di 25 punti (75-50) toccato a inizio terzo quarto.
Utah ritrova per la partita più importante dell’anno Mike Conley, out per l’intera serie per infortunio, e l’ex Grizzlies prova a dare il suo contributo in 26 minuti di gioco (5 punti e 6 assist per lui).
Donovan Mitchell, acciaccato a sua volta, dà tutto e segna 39 punti con 9 su 15 da tre, i Jazz segnano persino più triple dei Clippers (21 su 44) con Bogdanovic e Royce O’Neale ma si arrendono ai 20 punti nel solo terzo quarto di uno scatenato Mann.
La rimonta dei Clippers si completa a inizio quarto quarto sul 94 pari grazie a una tripla di Nicolas Batum, e per Utah è una vera mazzata. Il quarto periodo finirà 40-25 per i padroni di casa, i Clippers segnano 81 punti nel solo secondo tempo con 14 su 19 al tiro dalla lunga distanza.
A segnare i canestri della storica rimonta (la più grande per una squadra NBA in un elimination game ai playoffs negli ultimi 25 anni) sono Reggie Jackson (27 punti con 10 assist), Paul George e il solito Mann.
George chiude con 28 punti con 9 rimbalzi e 7 assist, la star dei Clippers ha saputo elevarsi e guidare la sua squadra in gara 5 e gara 6 dopo l’infortunio di Leonard, una bella rivincita per lui dopo alcuni flop di troppo ai playoffs nelle stagioni passate e il crollo di squadra del 2020. Per gli LA Clippers è la seconda rimonta da uno 0-2 in questi playoffs NBA, era già accaduto al primo turno contro i Mavericks.

