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NBA stagione 2020/21, la lega pensa a delle “bolle regionali”

di Bucci Lorenzo

La NBA comincia già a farsi delle domande per la stagione 2020/21. Sembra strano parlarne adesso, visto che la stagione non è ancora finita, ma la lega deve pensare già oltre. La bolla creata ad Orlando è stata sicuramente un grande successo, che ha mostrato l’organizzazione impeccabile da parte di Silver e addetti.

Ma tutti adesso si chiedono se la bolla dovrà essere utilizzata anche per la prossima stagione. Inizio di stagione che è stato fissato per l’1 dicembre, con la speranza che i tifosi possano tornare a popolare i palazzetti. Speranza che va via via scemando, visto il numero di contagi presenti negli USA.

L’idea della NBA: le “bolle regionali”

Proprio per questo la NBA sta pensando a una sorta di “bolle regionali”, cioè delle bolle dislocate per gli states in cui determinate squadre si sfidano per poi passare alla bolla successiva. Ogni bolla dovrebbe durare circa 1 mese, in cui giocatori e staff dovranno rispettare le stesse regole adottate per il Walt Disney Resort. Diverse fonti, come ESPN e Sports Illustrated, hanno confermato questa opzione, che sta prendendo sempre più forza nelle ultime ore.

“L’idea della lega è quella di concentrarsi su alcuni siti regionali in cui le squadre dovranno rimanere per 1 mese. Le squadre, poi,  torneranno nelle proprie città continuando gli allenamenti per un paio di settimane. Dopodiché passeranno alla bolla successiva contro altre squadre non incontrate precedentemente. Per quanto riguarda i siti, Orlando è sicuramente in lista così come Las Vegas, finalista per la ripresa della stagione in corso”, queste le dichiarazioni di ESPN.

Le altre opzioni sono quelle di giocare nelle strutture di allenamento delle squadre o in un sito neutrale.

Le misure prese dalla NBA per la stagione 2020/21

La ripresa fissata all’1 dicembre per la stagione 2020-21 consentirebbe una stagione regolare di 82 partite e playoffs, e lascerebbe inoltre il tempo ai giocatori NBA di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 2021, che sono previste per luglio 2021. Ma purtroppo si tratta di previsioni, e per questo i funzionari NBA stanno lavorando ad alternative utili per ogni eventualità.

Infatti, secondo ESPN, l’inizio di stagione potrebbe addirittura slittare al 2021, nel caso in cui, nei prossimi mesi, si troverà un vaccino che permetterebbe gli incontri pubblici e la conseguente riapertura dei palazzetti.

Le Olimpiadi di Tokyo 2021

In tema olimpiadi invece, molti temono che senza significativi miglioramenti, molte star potrebbero rinunciare alla partecipazione a Tokyo 2021 per la propria salvaguardia.

“Con la pandemia in pieno atto, c’è sempre meno ottimismo nel vedere le star, sia americane che non, a Tokyo. Per la NBA e la NBPA le olimpiadi sono sempre state molto importanti, ma per i proprietari delle franchigie non è così. Soprattutto in questo caso. Vedono solo rischi per le proprie superstar. Nel bel mezzo di una pandemia le olimpiadi significano veramente poco proprietari, GM e per tutta la NBA”, così scrive ESPN in merito alla questione Tokyo 2021.

Non saranno decisioni facili, ma visti i risultati ottenuti nella bolla, la NBA sarà sicuramente in grado di trovare la soluzione migliore per tutti, tifosi, giocatori e staff.

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