Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsNbaPassion Fantasy League, il racconto dei playoffs: chi vincerà?

NbaPassion Fantasy League, il racconto dei playoffs: chi vincerà?

di Bucci Lorenzo

Nella NbaPassion Fantasy League, dopo una stagione ricca di sorprese, iniziano finalmente i playoffs.

Tra le squadre arrivate a questo punto ci sono tante novità rispetto alle passate stagioni, mentre squadre come Houston Rockets e Utah Jazz mancano all’appello. Saranno dei playoffs molto combattuti, ma solo una franchigia riuscirà a conquistare il tetto della NBA. Ecco a voi il racconto dei playoffs della NbaPassion Fantasy League.

NbaPassion Fantasy League, il racconto del primo turno playoffs (Eastern Conference)

Brooklyn Nets che asfaltano i malcapitati Cleveland Cavaliers: netto 4-0 con la squadra di New York che domina dall’inizio alla fine in tutte e quattro le gare. Irving e Durant dominanti, con quest’ultimo che salta gara 1 per un piccolo infortunio alla spalla. In gara 2, 3 e 4 però torna al massimo, sfoderando super prestazioni: 33+7+5, 32+4+8 e 27+5+6. Per Cleveland molto bene Collin Sexton, molto meno Drummond che non riesce a trovare continuità in fase offensiva.

Toronto ringrazia la ScotiaBank Arena

La serie più combattuta di questo primo round è quella tra Toronto Raptors e Milwauke Bucks. Partono subito forte i Raptors vincendo gara 1 con un super Pascal Siakam da 35 punti con 15 su 20 dal campo e 5 su 7 al tiro da tre punti. I Bucks dell’MVP Giannis Antetokounmpo però non ci stanno e pareggiano subito la serie: il greco sforna una prestazione mostre da 45 punti e 16 rimbalzi, coadiuvato da un ottimo Middleton con 25 punti. Stesso copione in gara 3, con Milwaukee che passa quindi in vantaggio 2-1.

Toronto però risponde subito, grazie al solito Siakam e a un ottima prestazione di Serge Ibaka da 18+12: 2-2, serie ancora tutta da scrivere. Gara 5 che, per la prima volta dopo quattro partite, è a senso unico. I Raptors dominano dal primo all’ultimo minuto, è 3-2. La fiamma di Antetokounmpo però è dura a morire: 52 punti in gara 6, non c’è nulla da fare per la squadra canadese.

Si arriva allora a gara 7. Una partita incredibile, così come incredibile è l’atmosfera alla ScotiaBank Arena. Partita equilibratissima, fino agli ultimi 4 minuti: si accende all’improvviso Siakam che con 8 punti consecutivi porta i Raptors alle semifinali di Conference. Inutili i 38 di Antetokounmpo che, gara 2 a parte, è sempre solo, con Middleton e Bledsoe troppo poco incisivi in fase offensiva.

76ers e Celtics avanti senza molte difficoltà

Diversa la situazione per i 76ers e i Celtics: Hawks e i Heat troppo inesperte, ma che comunque non sfigurano vincendo due gara a testa. Philadephia che prende troppo alla leggera Young e compagni in gara 1, che con i 32 punti di quest’ultimo si portano sorprendentemente avanti 1-0. I Sixers pareggiano subito la serie, ma in gara 3 sono di nuovo gli uomini di Lloyd Pierce a tornare avanti nella serie. Da gara 4 in poi però finalmente Simmons&Co dimostrano quello di cui sono capaci e vincono tre gare in fila: 4-2, fine dei giochi.

Jayson Tatum, star anche ai fantaplayoffs di NbaPassion

Stessa storia in gara 1 per i Celtics, che si trovano davanti un D’angelo Russell da 35 punti ed è subito 1-0 Miami. Stevens sa che gara 2 non ammette errori, e così è stato: Tatum si carica la squadra sulle spalle e ne fa 40, replicandosi qualche giorno più tardi anche in gara 3. Heat però che non si danno per vinti e in casa vincono gara 4 grazie ai 31 punti e 8 assist di Russell e ai 24 punti e 14 rimbalzi di Adebayo.

Gara 5 e 6 sono praticamente identiche a gara 2 e 3, con Tatum che ne mette prima 38 con 8 rimbalzi e poi 41 con 6 assist. Molto bene anche Shai Gilgeous-Alexander che mantiene i 15 punti di media nella serie. Dopo Nets-Raptors, sarà quindi Philadelphia-Boston la seconda semifinale di conference.

NbaPassion Fantasy League, il racconto del primo turno playoffs (Western Conference)

Come per i Nets, il primo turno per i Mavs è più facile del previsto, con un 4-0 rifilato ai San Antonio Spurs. L’esperienza di Chris Paul, un Doncic formato MVP e Porzingis che fa il suo.

Tutto troppo facile e semifinale in tasca, contro la vincente tra Blazers e Pelicans.

I Lakers superano con facilità dei Warriors martoriati dagli infortuni

I Los Angeles Lakers superano abbastanza agilmente gli Warriors che avevano Green e Clarke ai box.

Curry continua sulla falsa riga della regular season sfornando prestazioni individuali di altissimo livello: 30 in gara 1, 35 in gara 2, 25 in gara 3, 27 in gara 4, 40 in gara 5 e 38 in gara 6. Ma non basta, perché dall’altra parte il Re ne mette 26 di media, e soprattutto perché non c’è nessuno in grado di fermare Anthony Davis. 4-2 finale, I Golden State Warriors  non potevano fare meglio di così.

Pelicans e Clippers avanti con qualche difficoltà in più

Dopo l’ottima stagione, con un sorprendente quarto posto, i Pelicans riescono anche ad eliminare i Blazers.

La squadra di New Orleans dimostra di essere più squadra, mentre Portland è troppo Lillard-dipendente. Ogni partita vinta dai Pelicans ha un top scorer diverso, da Zion Williamson a Brandon Ingram, passando addirittura per Jalen Brunson.

Gara 1 però la vince Portland, con un Lillard straripante da 37 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. Zion e compagni però non demordono, e si portano a casa prima gara 2, grazie ai 30 punti di Ingram, poi gara 3 e infine anche gara 4. I Pelicans sembrano ormai spacciati, ma riescono comunque a vincere in trasferta gara 5. Ma in gara 6 arriva un tornado a spazzare via quel briciolo di speranza che era rimasto in casa Portland. Il suo nome è Zion Williamson: 37 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, con 12 su 18 dal campo, 7 su 10 da tre punti e mettendo il canestro della vittoria a 0.6 decimi dalla fine. Finisce così, 4-2.

Al suo secondo anno, Zion Williamson è già una star

Tra Los Angeles Clippers e Denver Nuggets è il fattore casa a determinare l’andamento della serie. Infatti prima i Clippers vincono gara 1 e gara 2 in casa, poi i Nuggets vincono gara 3 e gara 4 a Denver. Stessa cosa accade in gara 5, con un Kawhi Leonard da 32+8+6 e un Paul George da 21+7+4. Gara 6 invece, una partita a punteggio molto basso (finirà 96 a 88), vede i Nuggets prevalere per i primi 42 minuti, toccando anche il +8 a inizio quarto quarto. Ma nel finale Los Angeles, con un parziale di 12-2, rimette la testa avanti. Jokic, il migliore dei suoi, segna 4 punti in fila e rimette tutto in parità con 1:20 sul cronometro. Da quel momento però si spegne Denver, e Kawhi ne approfitta portando i suoi sul +6 e alla vittoria finale. Si conclude anche questa serie per 4-2, e in semifinale playoffs ci sarà quindi una delle partite più attese: il derby di Los Angeles.

NbaPassion Fantasy League, il racconto delle semifinali e delle finali di conference

Eastern Conference

I Brooklyn Nets si trovano davanti dei Toronto Raptors in forma, che però hanno dovuto combattere per ben 7 partite contro i Bucks. Gara 1 vede i Nets padroni assoluti della partita, con KD che ne mette 28, mentre Irving fa 35+6+7.

Ma in gara 2 i Raptors a sorpresa la portano a casa, grazie ai 23 punti di Siakam e una pessima partita da parte di Durant. Sembra mettersi male per i Nets che però si rialzano grazie a quei due. In gara 3 Irving ne fa 47 conditi da 8 rimbalzi e 9 assist, mentre KD si ferma a quota 29. Gara 4 è uno scontro tra titani. Siakam ne mette 51 ma non bastano, perché dall’altra parte c’è un alieno di nome Kevin Durant: 55 punti con il 79% dal campo e un 9 su 13 da tre punti che manda la serie sul 3-1.

I Raptors alzano bandiera bianca, finisce 4-1. I Nets volano così in finale di conference, con un occhio sull’altra semifinale.

Quella tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers è probabilmente una delle serie più belle di questi playoffs.

Davanti ai propri tifosi i Celtics non sbagliano: vincono così le prime due partite con Tatum che ne mette prima 31 e poi 27. In gara 3 si torna a Phila, e anche qui i 76ers non sbagliano. A fare la differenza è l’esperienza di Kevin Love, che contro Theis fa letteralmente quello che vuole. Ma i Celtics rispondono subito e si riportano avanti 3-2.

Gara 6 è fondamentale per Philadelphia e gli uomini di Brett Brown si fanno trovare pronti: 25+12 per Love e 31+9+9 per Ben Simmons. Si va quindi a gara 7, al TD Garden, e Tatum decide di portarsela a casa da solo: dopo 6 partite a quasi 28 punti di media, sforna una prestazione da 46 punti e 8 rimbalzi, tirando col 65% dal campo e col 61% da tre punti. Shai Gilgeous-Alexander fa il suo con 20 punti, così come Hayward.

Si conclude quindi 4-3, sarà Brooklyn Nets contro Boston Celtics.

La finale di conference

La finale di conference parte subito forte. I Nets, visti come favoriti, vincono le prime due in casa: in gara 1 addirittura cinque giocatori con 20+ punti, mentre in gara 2 ci pensa Irving che ne mette 47 con 5 rimbalzi e 7 assist.

I Celtics però sono duri a morire, e vincono gara 3 grazie ai 34 punti di Tatum. In gara 4 per Boston ci sono ben 8 giocatori in doppia cifra, e la serie torna di nuovo in parità sul 2-2. Per gara 5 si torna al Barclays Center, dove Irving e Durant danno spettacolo: 30 per il primo e 35 per il secondo, 3-2. I Celtics sono spalle al muro e ci provano in tutti i modi, ma gara 6 ha un solo padrone. Kyrie Irving ne fa 52, con Durant che lo segue a quota 30.

I Nets si dimostrano più forti e più incisivi nei momenti che contano. Si laureano quindi campioni della eastern conference, aspettando di conoscere l’avversario nelle NBA Finals.

Western Conference

Tra Dallas Mavericks e New Orleans Pelicans c’è poco da dire. I Mavs sono una corazzata, soprattutto con un Doncic in questo stato di forma: 33+13+16 in gara 1, 23+14+14 in gara 2, 29+19+10 in gara 3 e 23+10+10 in gara 4. I Pelicans ci provano in tutti i modi, ma c’è poco da fare, finisce 4-0.

Manca la seconda finalista, la vincitrice tra Lakers e Clippers. Il derby di Los Angeles è molto acceso fin dalle prime battute: i Clippers vincono gara 1 grazie ai 26 di Kawhi, mentre in gara 2 la sputano i Lakers con i 32 di LeBron e i 28 di Davis. Gara 3 si tinge di gialloviola, con Davis che domina sotto le plance e spazza via chiunque si metta tra lui e il canestro. Pareggiano subito la serie i Clippers, ma per i Lakers c’è una notizia peggiore: Davis cade male puntando il braccio a terra, lussazione della spalla e playoffs che sembrano finiti per lui.

Davis va KO, ed è LeBron vs Luka…

In gara 5 i Clippers si sbarazzano facilmente degli uomini di Tyronn Lue (si proprio lui), che nel frattempo ritrovano Rajon Rondo. Sembrano ormai spacciati, ma quando hai LeBron dalla tua parte il finale non è mai scontato: 47 punti in gara 6 e serie di nuovo in parità. Per gara 7 Anthony Davis ci sarà, ma i dubbi sulle sue condizioni sono tante. Si parte subito forte con Paul George che segna 17 punti nei primi due quarti. Nel terzo quarto i Lakers provano a tornare in partita ma Anthony Davis non c’è la fa e da quel momento si spiana la strada per i Clippers.

La finale di conference

Sarà dunque Dallas Mavericks contro Los Angeles Clippers. Anche qui, prima contro seconda, le due squadre migliori della western conference.

I Mavericks visto il cammino fatto sembrano davvero imbattibili, ma i Clippers sono molto decisi e le prime 3 partite lo dimostrano: gara 1 è dei Mavs, ma i Clippers riescono prima a vincere gara 2 e poi a portarsi avanti 2-1. Kawhi Leonard è il protagonista assoluto, con 40 punti di media. Ma da gara 4 scatta la scintilla in casa Dallas, con Doncic che fa 37+12+17 coadiuvato da Porzingis con la solita doppia doppia da 25 e 11.

Per gara 5 si torna a Dallas e lo sloveno sembra veramente immarcabile visto che ne mette 31 con 11 rimbalzi e 10 assist. Per i Clippers è arrivato il momento di dare il tutto per tutto, ma gli altri sono troppo più forti: 39+12+7 per lo sloveno, 27+10 per l’ex Knicks e 27+8 per Chris Paul sempre presente ma più silenzioso rispetto ai compagni. Finisce quindi 4-2, con delle NBA Finals che sembrano riservare davvero un grande spettacolo.

NbaPassion Fantasy League, il racconto delle NBA Finals

Arrivati al momento più importante della stagione, le NBA Finals, Nets e Mavericks hanno tutte le caratteristiche per mettersi al dito l’anello. Due squadre complete, ricche di talento e guidate da giocatori tra i migliori della lega.

Un equilibrio che però sembra non esserci visto che dopo tre partite siamo già sul 3-0 Dallas. Un risultato incredibile e contro qualsiasi aspettativa. In gara 1 i soliti Doncic con 30 punti e 14 rimbalzi e Porzingis con 28 punti e 13 rimbalzi annientano i Nets. Copione che si ripete in gara 2, con la tripla doppia dello sloveno da 26+17+12.

Meet the MVP, Luka Doncic

Ma in gara 3 succede qualcosa di storico: Luka Doncic ne mette 62, tirando 24/27 dal campo e 9/10 da tre punti, mettendosi dietro a “His Airness” dei 63 punti contro i Celtics nel 1986 per punti in una singola gara di playoffs. Con questi numeri c’è poco da fare, ma i Nets non si abbattono e hanno la forza di vincere prima gara 4, e poi gara 5 a Dallas. Nessuna squadra nella storia NBA è riuscita a rimontare da una situazione di 3-0, ma c’è sempre una prima volta. Che purtroppo però non è questa visto che i Mavericks non si fanno prendere dal panico e dominano gara 6.

I Dallas Mavericks sono campioni NBA, e Luka Doncic è l’MVP delle Finals: 35.5 punti, 13.3 rimbalzi, 10 assist, 1.3 palle rubate, 62% dal campo e 60% da tre punti.

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