Le assenze di Maxi Kleber e Kristaps Porzingis aprono le porte del quintetto base dei Dallas Mavericks a Nicolò Melli, e l’azzurro ne fa subito buon uso nella vittoria esterna per 109-87 contro gli Washington Wizards.
Per Nik Melli una partita da 10 punti e 8 rimbalzi, con 4 su 4 al tiro in 28 minuti di impiego, tutti season high di una stagione che ai New Orleans Pelicans lo aveva visto a lungo in panchina con coach Stan Van Gundy. Con Porzingis e Kleber indisponibili per infortunio, coach Rick Carlisle si è affidato a Melli e a Boban Marjanovic in un quintetto per 3\5 europeo, assieme ovviamente a Luka Doncic. Contro i disgraziati Wizards, Marjanovic ha chiuso con una doppia doppia da 15 punti e 12 rimbalzi, Doncic non ha tirato bene da tre (1 su 8) ma ha terminato con 26 punti, 8 rimbalzi e 6 assist in 32 minuti.
Gli Wizards hanno dovuto rinunciare per la quarta gara di fila a Bradley Beal (contusione all’anca per lui), e il cuore di Russell Westbrook non è bastato: 26 punti con 14 rimbalzi e 5 assist per Russ, ma 5 su 25 da tre per l’intera squadra e un secondo tempo da appena 40 punti segnati.
Nella partita di Nicolò Melli anche 3 assist e un +22 di plus\minus, il migliore per i Mavs. Dallas (27-21) sta approfittando al meglio di un calendario benevolo, che proporrà da qui a fine regular season a Luka Doncic e compagni tante partite contro squadre con record perdenti o oggi inferiori a quelli dei Mavericks: Dallas è oggi settima a Ovest ma il distacco dai Portland Trail Blazers (30-19) si assottiglia vittoria dopo vittoria, Portland beneficerà però del tie breaker in caso di parità per cui per evitare i play-in Dallas dovrà superare in classifica almeno una tra Blazers (oggi sesti), Nuggets (quinti e in ascesa) e Los Angeles Lakers (31-18) che dovranno resistere senza LeBron James e Anthony Davis per almeno ancora una o due settimane.
Melli è finito a Dallas all’ultimo giorno del mercato NBA nella trade che ha portato anche JJ Redick ai Mavs.

