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Nikola Jokic, una serata “da miglior giocatore del mondo” per i suoi Nuggets

di Michele Gibin

I playoffs NBA 2020 lo hanno confermato, Nikola Jokic è giocatore da grandi palcoscenici.

Il serbo dei Denver Nuggets ha risolto gara 6 del secondo turno contro i Los Angeles Clippers segnando nel secondo tempo della partita tutti i tiri importanti, quelli per tenere a distanza Kawhi Leonard e compagni nel terzo quarto dopo l’ennesima rimonta di Denver in questa post-season.

Jokic ha chiuso gara 6 con 34 punti, 12 rimbalzi, 7 assist e quella faccia un po’ così, la stessa che il serbo porta sia dopo la seconda tripla consecutiva per dare ai Nuggets il +7 a fine terzo quarto, sia nell’intervista post gara, a pochi secondi dalla sirena finale.

Pressione? Noi non sentiamo la pressione in campo, quella ce l’hanno tutta loro, credo. Noi non ce ne preoccupiamo. Perché siamo così bravi a giocare partite così? Non lo so, una bella domanda… non so come abbiamo fatto, loro sono una squadra che fa paura, ben allenata, di grande talento“.

Per Michael Porter Jr, la cui faccia tosta nei momenti che contano sopperisce all’inesperienza anche in gara 6, parla di Nikola Jokic come “il miglior giocatore del mondo, per una sera“, coach Mike Malone ne tesse le lodi: “Quello che preferisco di Jokic è che non si esalta per nulla, ma quando abbiamo fatto il nostro parziale, e loro hanno iniziato a chiamare timeout dopo timeout, e noi abbiamo continuato a fare tutte le giocate giuste, allora lo vedi urlare e battersi il petto… allora sai che le cose stanno andando bene! Lui è il ritratto della flemma, poi però sa mettersi la squadra sulle spalle e fare giocate come quelle di oggi“.

Ho finito gli aggettivi per parlare del cuore di questa squadra“, prosegue il coach. I suo Nuggets sono 5-0 in questi playoffs nelle partite da dentro o fuoriSiamo un gruppo tosto, che sa soffrire, amo questa squadra. Abbiamo fiducia in noi, quest’anno abbiamo iniziato la stagione a settembre parlando di titolo NBA, ed oggi siamo ancora in gioco per quell’obiettivo, non lo abbiamo mai perso di vista. Anche durante la pausa di 4 mesi, abbiamo sempre tenuto a mente il nostro obiettivo. Noi pensiamo di essere bravi abbastanza. Tanti altri no, ma non ci interessa. Noi abbiamo la convinzione dentro di noi di poter giocare per il titolo“.

In gara 6, i Nuggets hanno sorpreso i Clippers per la seconda volta, rimontando uno svantaggio in doppia cifra esattamente come successo in gara 5. Jamal Murray ha giocato l’intero secondo tempo sul dolore dopo un colpo al costato subito da Paul George, Gary Harris ha giocato la sua miglior partita offensiva ad Orlando, mandando a bersaglio due tiri da tre punti importantissimi nel secondo tempo.

La botta fa male“, commenta Murray (21 punti con 5 assist) “In condizioni normali sarei uscito ma non certo in gara 6, non con l’eliminazione a un passo e non quando la mia squadra ha bisogno di me. Jokic? Sono d’accordo, stasera è sembrato il miglior giocatore del mondo: ha segnato cadendo all’indietro, su una gamba sola e con la mano in faccia ancora e ancora… è stata una vittoria di squadra, ma lui ci ha guidati“.

Nelle ultime due stagioni, i Denver Nuggets hanno giocato tre gare 7, vincendone due (contro San Antonio Spurs e Utah Jazz) e perdendo lo scorso anno proprio in semifinale di conference contro i Portland Trail Blazers. Quella contro i Clippers sarà l’opportunità di “vendicare” la sconfitta casalinga di ormai 16 mesi fa.

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