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Clippers, Paul George e Kawhi Leonard in vista di gara 7: “Niente panico”

di Michele Gibin

Un flop, difficile definire in altro modo la sconfitta di gara 6 dei Los Angeles Clippers contro i Denver Nuggets, una partita condotta anche di 19 punti ad inizio terzo quarto.

La seconda rimonta subita dai Clippers in questa serie, una squadra che alla vigilia della decisiva gara 7 della serie dovrebbe aver imparato che i Denver Nuggets non sono squadra che si batta da sola alla prima o seconda accelerata. Ma dallo spogliatoio dei losangelini escono per lo più voci tranquille, da situazione sotto controllo. Anche dopo due sconfitte consecutive e l’impressione di un gruppo tanto forte quanto disunito.

Parla di “spirito positivo” Paul George, che in questa serie ha ritrovato la vena in attacco dopo le secche del primo turno contro i Mavericks. “Restiamo uniti, siamo ancora in controllo della serie per cui non c’è bisogni di farsi prendere dal panico. Abbiamo una gara 7 da giocare e sentiamo di avere ottime possibilità: ci siamo cacciati noi in questa situazione e tocca a noi tirarci fuori“.

Clippers, Doc Rivers: “Abbiamo la formula in questa serie, ma non la usiamo…”

Una gara 7 che non arriva con i migliori auspici per i Los Angeles Clippers, storicamente allergici alle partite che avrebbero potuto anche in passato portarli in finale di conference: 0-7 il record di franchigia quando la squadra ha avuto la chance di qualificazione.

Contro i Nuggets sono già sfumati due dei tre match point costruiti col vantaggio di 3-1 nella serie. “Noi abbiamo il massimo rispetto dei nostri avversari e sappiamo cosa ci attende, ma ripeto: sta solo a noi“.

Nel secondo tempo di gara 6, i Clippers hanno segnato soli 35 punti. Un segnale di “braccino corto” per Kawhi Leonard e compagni? “Ci siamo solo raffreddati in attacco, punto. Abbiamo attaccato l’area e fatto girare il pallone, ma non abbiamo mai segnato, l’attacco ha iniziato a ristagnare un poco. In gara 7 dovremo assicuraci di eseguire bene in difesa, parlarci e fare attenzione ai dettagli. Non esiste davvero molto altro da fare“.

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Si vive per i piccoli miracoli, si suol dire. Ma quello che ha fatto Denver nella serata di ieri, recuperando una partita data per spacciata più volte, è stata un'autentica impresa. E il merito, o meglio gran parte di esso, va all'uomo proveniente dai Balcani, simbolo di una squadra tanto discutibile quanto appassionante. 34 punti 14 rimbalzi 7 assist 13/22 dal campo 4/6 da 3 punti Ed ora, si va tutti a gara 7: questi playoff non stanno smettendo mai di stupire, nel bene o nel male. ° ° ° ° #nbapassion #nikolajokic #denvernuggets #nuggetsnation #westernconference #losangelesclippers #nba #nbaplayoffs

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Concentrazione e difesa, ma anche l’apporto di un supporting cast finora evanescente serviranno ai Clippers per spuntarla in gara 7, una partita in cui la porzione di mondo che segue il basket NBA li aspetterà  al varco. In gara 6, un Montrezl Harrell non in condizione ha giocato soli 15 minuti. Lou Williams sta attraversano una crisi offensiva come mai vissuta negli ultimi anni (23.4% al tiro da tre punti in questi playoffs). Nulli in gara 6 Marcus Morris, Pat Beverley e un Landry Shamet in difficoltà in attacco.

Trez (Harrell, ndr) ha molti alti e bassi, ma lo sapevamo“, così Doc Rivers dopo la partita “Oggi nessuno dei nostri lunghi è stato particolarmente efficiente, per cui dobbiamo trovare il modo di farli rendere al meglio. In questa serie è come se avessimo in mano la formula giusta e la usiamo, poi ce ne dimentichiamo“.

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