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Nella notte degli Oscar c’è anche Kobe: Spike Lee si veste di gialloviola

di Francesco Catalano

Nella notte degli Oscar c’è spazio anche per il ricordo accorato di Kobe Bryant. Sì, perché il Black Mamba, oltre ad avere lasciato un’impronta indelebile nel mondo del basket, lo ha fatto anche nel mondo del cinema.

Nel 2017 Bryant aveva realizzato un cortometraggio dedicato al suo libro “Dear basketball” (cara pallacanestro). La pellicola ha avuto un grande successo tanto che è riuscita ad aggiudicarsi la statuetta più ambita nella categoria “Best animated short film”. Era la prima volta nella storia che un atleta sportivo riceveva quella onorificenza. Nella notte la vincitrice di quel premio è stata Matthew Cherry: il caso vuole che sia proprio un ex atleta come Kobe, in questo caso di NFL. Nel suo discorso non ha potuto evitare di citare l’ex giocatore dei Los Angeles Lakers.

Ma questo non è stato l’unico momento in cui l’Academy ha celebrato Kobe. Durante la cerimonia viene sempre dedicato un video “In Memoriam” per coloro che sono venuti a mancare nell’anno trascorso. Il primo di questa straziante lista è stato proprio lui.

Ma forse l’omaggio più bello è arrivato da Spike Lee. Il regista de “La 25esima ora” è da sempre un fan dei più coriacei dei New York Knicks. Ed è in generale un amante della pallacanestro ed è stato grande amico di Kobe. Infatti, ha raggiunto il red carpet indossando un completo viola con le rifiniture gialle: i colori dei Lakers. In più, sul bavero sinistro aveva il numero 2 e su quello destro il numero 4. Per ricordare il numero 24 che insieme all’8 ha portato alla fama il nativo di Philadelphia.

Un tributo, un onore, un omaggio … ci manca a tutti”. Queste le parole che ha usato Lee per commentare il suo look.

Anche questo evento ci racconta la grandezza di una figura come quella di Kobe Bryant. Un’icona di livello mondiale che andava oltre anche la pallacanestro. Che ha lasciato un segno in tutte le cose che ha fatto durante la sua vita.

La cerimonia è poi proseguita ed ha visto essere premiate tutte le varie categorie fino alle più importanti. Il premio di miglior film è andato a “Parasite”, una pellicola coreana che ha suscitato grande interesse in tutto il panorama cinematografico. La statuetta di miglior attore protagonista l’ha vinta, come da previsioni, Joaquin Phoenix per la sua magistrale interpretazione in “Joker”. Premiato come miglior attore non protagonista è stato invece Brad Pitt per “C’era una volta a … Hollywood”.  Il premio di miglior attrice protagonista se l’è aggiudicato Renee Zellweger per “Judy” ricordando la figura di Judy Garland, mentre la miglior attrice non protagonista è stata Laura Dern per “Storia di un matrimonio”.

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