La pre-season in casa Denver Nuggets sembra sia iniziata con il piede giusto, o quantomeno le parole di Nikola Jokic, Jamal Murray e coach Michael Malone lasciano trasparire un ritrovato clima di serenità e positività in Colorado. In particolare il centro serbo, durante le classiche interviste di inizio stagione, ha parlato della sua maxi estensione contrattuale da 264 milioni di dollari in 5 anni. Ha inoltre dato il suo parere entusiastico sulle condizioni di Jamal Murray, il quale ha successivamente confermato le impressioni molto buone avute. E anche Malone ha valutato le condizioni della sua point-guard.
Jokic giura amore per Denver
Stuzzicato circa il suo maxi rinnovo con i Nuggets arrivano in estate Nikola Jokic si è lasciato andare a dichiarazioni importanti sul suo futuro e sulla possibilità di restare in Colorado per la sua intera carriera. Queste le sue parole:
“Volevo essere il Tim Duncan dei Denver Nuggets. Mi piace la città. Mi piace la squadra. Sto davvero bene qui.” e in risposta alla domanda su un possibile ritiro da giocatore dei Nuggets risponde: “Non voglio dire di sì e poi qualcosa succede come Nick (O’Hayre, direttore della comunicazione della squadra ndr) che mi lancia qualcosa e io che me ne vado. Ma questo è l’obiettivo“.
La situazione Murray e le parole di coach Malone
Serenità in casa Denver che arriva, oltre che dalle belle parole di Jokic, anche dalla situazione Jamal Murray. La point-guard che ha saltato l’intera scorsa stagione per l’infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro è ora sulla via del ritorno e sembra in ottime condizioni. A testimoniare la ritrovata forma di Murray ci sono le parole di coach Michael Malone oltre che dello stesso Jokic. “Sembra stia molto bene. Quello a cui guardo io ovviamente è “quanta fiducia ha?” E lui è li a giocare. Non lo vedo pensare a nulla. Sta giocando e basta. Ha ritrovato quella fiducia. Ha recuperato quella spavalderia.“
Parole simili arrivano anche da Nikola Jokic che ha detto di aver visto un netto cambiamento nella mentalità del suo compagno di squadra. E, anche se con una semplice chiosa, anche il diretto interessato, Jamal Murray, ha confermato la ritrovata fiducia dicendo di sentirsi come “la notte e il giorno” rispetto alle condizioni in cui si trovava ad aprile quando aveva provato un disperato tentativo di tornare a tempo record in campo.

