Liam Hendriks, giocatore degli Oakland Athletics della MLB, ha qualcosa da dire agli ormai ex concittadini Golden State Warriors prima che la squadra 6 volte campione NBA si trasferisca a San Francisco nel nuovissimo Chase Center.
In una lunga intervista per The Athletic, il lanciatore degli Athletics dedica un passaggio al basket ed agli Warriors e ne denuncia una sorta di imborghesimento dovuto al successo ed alle vittorie della squadra: “Non seguo gli Warriors. Se ne vanno? Nessuno dramma, quando gli Warriors sono diventati forti, la franchigia ha deciso di tagliare ogni contatto con gli Athletics: improvvisamente niente più biglietti… erano davvero degli st***i“.
“Quando erano gli Athletics la squadra forte e loro facevano schifo, la squadra non li ha mai trattati così, c’erano sempre biglietti disponibili“. Hendriks chiude dicendo senza giri di parole che l’organizzazione Warriors ha trattato “da schifo” i giocatori degli Athletics: “Un giorno un addetto alla sicurezza degli Warriors mi disse che come giocatore degli A’s contavo meno di un tifoso degli Warriors, impedendomi momentaneamente di uscire dal parcheggio con la macchina“.
Quotes from an interview with the A's All-Star closer: "I don’t follow the Warriors. They treated us like shit over here so we don’t care for them much.” “Crocodile Dundee screwed us.”“After an off day, commanding a slider. General days, walking a cat." https://t.co/ZQHhYzRAUF
— Ethan Strauss (@SherwoodStrauss) August 27, 2019
Con l’arrivo di Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green, i Golden State Warriors hanno saputo nell’ultima decade costruire una delle squadre più forti e ricche dello sport USA contemporaneo, dopo anni fatti di sconfitte e squadre modeste (dal 1978 al 2006 furono solo cinque le partecipazioni alla post-season della squadra). Dal 2019\20, gli Warriors giocheranno a San Francisco, e nonostante il cambio di domicilio ben il 70% degli abbonati della scorsa stagione ha confermato il suo abbonamento per la nuova stagione.
Con la partenza degli Warriors, Athletics e Oakland Raiders (NFL) rimangono le uniche due squadre professionistiche dei quattro grandi sport americani ancora presenti in città.

