Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKnicks, vittoria contro i Pistons ed esordio per Obi Toppin: “E’ stato un qualcosa di surreale”

Knicks, vittoria contro i Pistons ed esordio per Obi Toppin: “E’ stato un qualcosa di surreale”

di Gabriele Melina
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Questa notte, i New York Knicks sono scesi in campo per la prima gara di pre-season, tenutasi contro i Detroit Pistons. Mentre quest’ultimi sono stati particolarmente attivi sul mercato, in particolare nell’arricchire il reparto lunghi, la franchigia della Grande Mela al contrario ha passato una offseason piuttosto tranquilla, concentrandosi su uno dei giovani più promettenti di quest’ultima classe draft: Obi Toppin.

Selezionato alla numero otto dai Knicks, il prodotto di Dayton rappresenta ed incarna le speranze, presenti e future, di una squadra che ha faticato e non poco nelle scorse annate. Nonostante l’inserimento della giovane ala ventiduenne non trasformi automaticamente New York in una squadra da playoffs, Toppin può risultare comunque un’ottima base di partenza da cui iniziare a costruire.

I Knicks hanno spesso litigato con le scelte al draft, ed escluso R.J. Barrett che per ovvi motivi ha avuto poche occasioni lo scorso anno, l’ala Kevin Knox e la point-guard Frank Ntilikina ne sono la dimostrazione, nonostante spesso sia stato il sistema in cui hanno dovuto giocare a macchiare in negativo le loro prestazioni. Intanto, nel peculiare clima del newyorchese che per definizione è tutt’altro che calmo e tranquillo, Obi Toppin fa’ il suo debutto pre-stagionale e riaccende, anche se solo per un minimo, le speranze dei tifosi.

Knicks, esordio per Obi Toppin contro i Pistons, “E’ stato fantastico”

20 minuti di gioco, 11 punti con un 4 su 9 al tiro, e 7 rimbalzi, questa la prestazione di Toppin. “E’ stato fantastico, sembra ancora un qualcosa di surreale“, ha esordito così nel post-gara il ventiduenne. “Non ero poi così nervoso, ma è stato sicuramente uno shock quando il coach mi ha detto di scendere in campo. Ho fatto semplicemente quel che mi riesce meglio, cioè giocare a pallacanestro.

“Tutti noi ci siamo impegnati per ottenere questa vittoria“, ha poi commentato l’ala nativa di Brooklyn. “Abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro”. Tutti sapevano quel che Toppin avrebbe portato in campo, ovvero energia, gioco spalle a canestro e tanta verticalità, ma sono proprio questi gli ingredienti di cui i Knicks necessitano maggiormente al momento.

Insomma, una carica positiva d’energia che però è andata scemando nel secondo tempo, dove la difesa avversaria ha effettuato i corretti aggiustamenti per limitare la presenza sotto canestro di Toppin. La soluzione per arginare questo problema? L’esperienza, che al momento manca all’ex Dayton, ma che sicuramente col tempo arriverà assieme ad una buona dose di confidenza nelle proprie capacità.

Coach Tom Thibodeau, da quest’anno alla guida dei newyorchesi, è consapevole della attuale mancanza d’esperienza di Toppin, ma è altrettanto convinto che col passare del tempo sarà in grado di leggere il gioco, potendo così essere pericoloso sia facendo canestro, che cercando i compagni liberi per un possibile assist.

“E’ stato molto aggressivo sin dall’inizio”, ha dichiarato l’ex capo allenatore dei Minnesota Timberwolves. “E’ andato bene a referto nel primo tempo, poi la difesa ha iniziato ad accerchiarlo e lì ha incontrato maggiori difficoltà. Questo è l’aspetto che fa’ la differenza tra i professionisti ed il resto dei giocatori. La capacità di leggere il gioco, sarà il gioco stesso a dirti cosa fare. Alcune volte batti la difesa e fai canestro, altre li batti muovendo il pallone verso un compagno libero. Devi solo capire quando fare uno o l’altro”.

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