Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsDoc Rivers: migliorare a Philadelphia ciò che non ha funzionato ai Clippers

Doc Rivers: migliorare a Philadelphia ciò che non ha funzionato ai Clippers

di Michele Conti
Doc-Rivers-presenta-i-miglioramenti-per-i-Philadelphia-76ers

Il famoso Process che ha accompagnato i Philadelphia 76ers durante le ultime stagioni ora ha un nuovo regime alla guida. Doc Rivers ha impiegato solamente tre giorni a trovare una nuova squadra dopo aver concluso i rapporti con i Los Angeles Clippers. La stagione 2020/21 che ha ufficialmente acceso i motori con le prime gare di pre-season, e a Philadelphia si aprirà una nuova corrente cestistica. Durante una intervista con Cassidy Hubbarth di ESPN, Doc Rivers ha archiviato il capitolo Clippers. “Se percepisci che non siano sicuri di volerti ancora con loro, allora è il momento di andare. Questa è una delle più importanti lezioni che ho imparato da allenatore.

Viene condotta una analisi riguardo il fallimento della scorsa stagione, con l’intento di individuare ciò che non dovrà ripetersi con i Philadelphia 76ers. “Non credo mi sia stato concesso il tempo necessario per capire a fondo come fare funzionare il gruppo (Clippers, ndr). Un solo anno a disposizione, con tutto ciò che è successo. Tuttora penso che fossimo la squadra più talentuosa, ma forse lo eravamo solamente nei singoli. Non credo che abbiamo mai compiuto il passo definitivo per essere una vera squadra. Per questo motivo non vinci.” Doc Rivers ha aggiunto che il problema non era segnare. I Los Angeles Clippers hanno chiuso la stagione 2019/20 al quarto posto nella lega per media punti segnati a partita, con 116.0. “Il problema era vincere.

La filosofia di Doc Rivers a Philadelphia

Le parole d’ordine sono chimica e responsabilità. Ciò che Doc Rivers porta con sé dopo l’ultima annata ai Clippers è la necessità di far sentire importante ogni giocatore. “Se osserviamo le due squadre che hanno raggiunto le NBA Finals, in entrambe ogni singolo membro voleva apportare un contributo a beneficio di tutti. Nessuno si preoccupava di chi segnasse, o chi giocasse più minuti.” Questo insegnamento andrà trasmesso ai Philadelphia 76ers. La responsabilità di accettare e confidare in ogni compagno di squadra non è mai assoluta garanzia di successo. Spesso è la chiave per costruire un valore totale che sia maggiore della somma dei singoli contributi apportati.

Ogni tentativo di creazione di un sistema che possa performare a pieno ritmo passa inevitabilmente dalla qualità riguardo la presenza in campo delle due stelle. Nella sua intervista ad ESPN, Doc Rivers ha riportato anche delle considerazioni riguardo il giovane fulcro dei Philadelphia 76ers. Quanto a Joel Embiid, l’allenatore riconosce che il peso delle sue parole dovrà essere tradotto in prestazioni del livello che gli compete. “Ha promesso di dovere un titolo alla città: quando fai tali dichiarazioni devi andare là fuori e fare in modo che accada. Con il suo spaventoso talento, può fare ogni cosa abbia in mente.

Per l’altra parte del duo, Doc Rivers inquadra la situazione in maniera unica. Si riferisce decisamente non preoccupato dei suoi necessari sviluppi al tiro dalla distanza. Perché nel percorso a ritroso della sua carriera, vede in Ben Simmons un potenziale artefice di qualcosa di speciale. “In passato vincemmo un titolo con Rajon Rondo, quando in tanti affermavano che non era possibile farlo con una point-guard che non tirasse con sicurezza ed efficacia. Ma ci siamo adattati a mettere il pallone nelle sue mani perché potesse creare qualcosa di buono per gli altri. Ben Simmons ha una visione che altri 5-10 giocatori nella lega hanno. Voglio solo che Ben torni ad essere il vero Ben. Dominante. Veloce. Che rende migliore ogni compagno.” I Philadelphia 76ers debutteranno in pre-season il prossimo 15 dicembre contro i Boston Celtics. Sarà la prima occasione di valutare questa nuova tappa del processo.

You may also like

Lascia un commento