Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsIndiana PacersPacers, Myles Turner discute delle sue difficoltà post infortunio: “Ero depresso”

Pacers, Myles Turner discute delle sue difficoltà post infortunio: “Ero depresso”

di Gabriele Melina
myles turner

Myles Turner ha condiviso via social delle foto ritraenti il suo corpo e la sua forma fisica prima e dopo l’ultimo infortunio, ovvero una rottura parziale della placca plantare dell’alluce destro. Il centro degli Indiana Pacers ha accompagnato le foto, particolarmente significative, con una breve descrizione che ne ha narrato la vicenda alle spalle.

“All’incirca due mesi fa’, a seguito dell’infortunio, sono caduto in depressione, ho iniziato a mangiare male e bere troppo. La mia forma fisica ne ha risentito tanto”. “Piccoli sacrifici…”, ha poi aggiunto Turner, “Mi hanno riportato in forma, mi sento di nuovo me stesso. Ho eliminato tutto il bere ed ho iniziato a seguire fedelmente la mia dieta”.

Il messaggio che Turner ha voluto comunicare tramite questo due foto, nonché la stessa problematica contro la quale anche lui si è dovuto scontrare, riguarda la salute mentale dell’atleta, inteso in primis come persona ed essere umano. Spesso, in particolare per via dell’alto compenso economico che ogni giocatore professionista riceve, tale componente (la salute mentale, ndr) viene trascurata dal mondo esterno o addirittura ne viene sottovalutata la rilevanza.

Come Kevin Love, DeMar DeRozan, Paul George e diversi altri atleti hanno fatto in precedenza, Myles Turner ha espresso in modo semplice ma chiaro una difficoltà che non sempre è stata affrontata con la giusta serietà e cautela. Ad oggi, visto il numero crescente di giocatori che hanno deciso di dar voce alle loro opinioni, o in determinati casi anche esperienze personali in materia di salute mentale, la stessa NBA sta cercando di adottare precauzioni e rimedi per guidare i suoi atleti lungo un percorso di conoscenza e consapevolezza di se stessi, dei rischi, e delle eventuali soluzioni a cui poter ricorrere.

Oltre alle varie campagne di sensibilizzazione, ogni squadra NBA ha iniziato ad inserire nel rispettivo staff medico esperti del settore in grado di fornire un aiuto concreto ai giocatori, in particolare durante la lunga stagione regolare. E’ stata proprio quest’ultima ad influire, assieme all’infortunio, sulla salute mentale di Turner. I Pacers hanno mancato di poco i playoffs, ma l’annata è da ritenere un fallimento: diverse divergenze tra allenatori, roster, e dirigenza ne hanno compromesso i risultati e l’hanno resa ulteriormente più complicata di quanto la pandemia non avesse già fatto.

Infine, non è da escludere che le infinite voci di corridoio circa uno scambio per Turner abbiano avuto un effetto sulle condizioni dello stesso.

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