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Pasticcio Pelicans, i Pacers ringraziano e Borgdon la chiude al primo over-time

di Lorenzo Brancati

Quella che appariva come una vittoria ormai acquisita si è trasformata invece per una sconfitta da dimenticare per i New Orleans Pelicans, che cedono per 118-116 agli Indiana Pacers. A soli due minuti dalla fine del quarto periodo, infatti, due tiri liberi di Brandon Ingram avevano portato i suoi sul 96-106, salvo poi essere travolti dalla rimonta degli ospiti.

A 20.5 secondi dal termine una tripla di Victor Oladipo ha portato i Pacers sul 103-106, mentre una gestione della rimessa da incubo di JJ Redick e Lonzo Ball ha immediatamente regalato la palla del pareggio a Myles Turner, che da oltre l’arco non si è fatto tremare la mano. Parità sul 106 con l’ultimo tiro di Ingram che si è stampato sul ferro, sancendo il verdetto dei supplementari.

Over-time poi deciso da una giocata pesantissima di Malcom Brogdon, che con un’efficace penetrazione ha sancito la vittoria dei suoi. Canestro arrivato quando mancavano solo 1.7 secondi e sia Myles Turner che Domantas Sabonis erano usciti per falli. “Stavo solo pensando a portarmi nella mia posizione preferita” ha raccontato l’ex Milwaukee Bucks “Tutto il resto a quel punto non contava. Stavo pensando che avrei segnato e la partita sarebbe finita. Non ci saremmo dovuti preoccupare di chi avrebbe giocato il secondo supplementare.”

Il pareggio dei Pacers nato dagli errori dei Pelicans

Victor Oladipo, che al fianco di Doug McDermott ha recuperato il pallone della parità a fine quarto periodo, ha sottolineato: “Alla fine devi giocare con intelligenza. Avevo capito benissimo che non volevamo fare subito fallo. Volevamo ottenere una chiamata di passi. Io poi ho pensato di poterla rubare e ci ho provato, riuscendoci.” ha poi concluso “La partita non è mai davvero finita, devi dare sempre il 110%.”

Coach Stan Van Gundy che invece è pronto a prendersi tutta la colpa per il pasticcio dei suoi Pelicans: Ho sbagliato io. Avevamo semplicemente bisogno di chiamare un time-out quando ci stavano pressando così tanto. Dovevamo semplicemente giocare una rimessa più avanti e chiudere la partita. E’ colpa mia.”

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