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Paul George ne mette 39 ed i Clippers vincono, scintille con Booker: “Continuano a vivere nel passato”

di Gabriele Melina

Per Paul George questa stagione, dal punto di vista mentale, non sarà così facile da affrontare: nella bolla di Orlando, l’ex Oklahoma City Thunder ha dichiarato di aver sofferto di depressione, fattore che ha avuto una particolare influenza nel suo resoconto sul campo l’anno scorso: dopo un’eliminazione bizzarra contro i Denver Nuggets giunta a seguito di alcune pessime percentuali al tiro, George è diventato l’oggetto di scherno preferito da parte di gran parte dei tifosi ed, in alcuni casi, anche dei media.

L’ala trentunenne ha però saputo incassare ogni colpo che ha ricevuto, ed anziché farsi danneggiare da ciò, ha trasformato l’insieme delle critiche ricevute in una carica energetica che lo continuerà a spronare da qui fino alla fine della stagione. Tuttavia, mentre il sei volte all-star ha riportato già più volte di essersi lasciato alle spalle l’accaduto, alcuni suoi colleghi hanno dimostrato di possedere un certo attaccamento nei confronti degli avvenimenti passati.

E’ stato il caso di questa notte, dove i Los Angeles Clippers sono scesi sul parquet per sfidare i Phoenix Suns. Nel quarto conclusivo, George è entrato in una discussione abbastanza vivace con il resto della formazione avversaria, ed, in particolare, con Devin Booker. Gli arbitri hanno poi provveduto a sanzionare in modo opportuno le due fazioni, ma la vera discussione si è protratta anche nel post-gara.

Paul George guida i suoi Clippers alla vittoria, breve alterco nel quarto periodo con Devin Booker

Con poco più di sette minuti al termine del match, i Clippers sono in vantaggio sul 98 a 94, con i Suns in rimonta da un iniziale 60 a 29. Paul George effettua una penetrazione a canestro e subisce un fallo che lo manderà in lunetta per due tiri liberi, ma appena dopo la chiamata arbitrale Devin Booker si avvicina all’ala nativa della California e da lì fa’ scoppiare una breve lite, priva in questo caso di un qualsiasi attaccamento fisico tra avversari.

La gara va’ poi avanti regolarmente, ed i losangelini la portano a casa sul 112 a 107. Non così positiva la serata di Kawhi Leonard, 4 su 21 al tiro per lui, al contrario fondamentale per la riuscita il contributo dello stesso George: 39 punti, 15 su 24 al tiro e 7 su 10 dalla lunga distanza. Ad aver contribuito al successo, oltre all’ultimo arrivato Nicolas Batum, autore di una prestazione da 14 punti ed un 4 su 7 da tre, anche Luke Kennard, che dopo aver ricevuto un bel rinnovo salariale ne mette a referto altri 14.

Le due squadre, al termine dei quarantotto minuti, si recano ovviamente nei rispettivi spogliatoi, ed è in questo momento che George rilascia le prime dichiarazioni sull’accaduto: “Stavo parlando con gli arbitri, poi altri sono subentrati nella conversazione e da quel momento la tensione è salita. Io non mi sono mai pronunciato per dare vita ad una discussione, quando sono stato in campo la situazione era tranquilla, ma per non so quale motivo c’è sempre qualcuno che continua a parlare e mormorare rimanendo attaccato al passato“.

“La scorsa stagione era la scorsa stagione, ora stiamo vivendo un nuovo anno cestistico. La mia mentalità è diversa. Tutto quest’odio che spesso ricevo, anche sul campo, da altri giocatori, non so da dove arrivi“. Il cinque volte all-NBA fa’ chiaramente riferimento ai fatti di cui è stato protagonista lo scorso anno, vicende che alcuni giocatori NBA, pur non avendone preso parte, si sono legati al dito pronti a riutilizzarle come motivo per attaccar briga.

La terna arbitrale ha poi assegnato un fallo tecnico sia a Booker che a George, cercando di porre fine alla questione. “Ho vissuto una stagione difficile lo scorso anno”, ha riportato l’ex ala degli Indiana Pacers. “Credo di aver ricevuto più critiche lo scorso anno che nelle prime dieci stagioni della mia carriera. Le persone continuano a vivere e pensare come se fossimo ancora nella scorsa annata, e quindi sono costretto a rispondere a quel che mi viene detto“.

“Io solitamente non penso a discutere, gioco solamente la mia pallacanestro“, ha aggiunto George per concludere. “Per una qualsiasi ragione, ci sono persone che continuano a parlare senza una vera motivazione. Tuttavia, sono disposto ad affrontare tutto ciò per portare la mia squadra in cima. Per il resto, loro possono fare e dire quello che vogliono. Io nel frattempo sono più concentrato che mai“.

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