Philadelphia 76ers pronti a un nuovo assalto: "Col miglior Embiid mai visto"
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Philadelphia 76ers pronti ad un nuovo assalto al titolo NBA: “Col miglior Embiid mai visto”

Philadelphia 76ers pronti ad un nuovo assalto al titolo NBA: “Col miglior Embiid mai visto”

Quanto sono cambiati in soli 12 mesi i Philadelphia 76ers.

Della squadra che iniziò la stagione 2018\19 sono rimasti i soli Joel Embiid, Ben Simmons, la point-guard Shake Milton ed i rookie Jonah Bolden e Zhaire Smith. Il resto della squadra che passo dopo passo ha raggiunto la semifinale di conference e sfiorato l’ingresso nelle prime quattro è sparito, si è mosso in un turbinio di trade messe in atto dall’intraprendete general manager Elton Brand.

L’esperienza da Sixers di Jimmy Butler è durata sei mesi, J.J. Redick ha lasciato Phila in estate e l’anno prossimo giocherà a New Orleans con gli interessanti Pelicans. Boban Marjanovic ha spezzato il cuore di Tobias Harris, che è invece rimasto, T.J. McConnell è volato agli Indiana Pacers.

E prima di loro, Dario Saric e Robert Covington erano finiti a Minneapolis, mentre Markelle Fultz veniva dirottato ad Orlando in cambio di Jonathon Simmons (altro partente). Mike Scott, Harris e James Ennis sarebbero arrivati solo a febbraio, e tutti e tre i giocatori si sono guadagnati la riconferma.

Philadelphia 76ers, Elton Brand: “Scommetto sui nuovi arrivi”

Da Miami, in cambio di Butler, è arrivato l’ottimo Josh Richardson, mentre il contratto che sarebbe dovuto essere dell’ex Twolves è finito ad Al Horford, acquisto prezioso per consentire a Joel Embiid di tirare il fiato (e lavorare sulla sua condizione atletica).

Quando l’anno scorso facemmo quella trade” Così Elton Brand alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi 76ersSperavo che Butler potesse trovarsi bene qui, e così è andata. Rifarei ancora quella trade, ci ha portato avanti ai playoffs lo scorso anno, e ci ha portato oggi a dei giocatori come Josh Richardson e al Horford. Una trade di successo“.

Come da personaggio, Butler era stato subito chiaro in apertura di free agency: Miami sarebbe stata la sua prima scelta, alle due squadre il compito di trovare l’intesa. Perso Jimmy, i 76ers hanno deciso di confermare la fiducia al secondo grande acquisto stagionale, Tobias Harris. L’ex Clippers e Pistons ha firmato lo scorso 6 luglio un contratto quinquennale al massimo salariale da 180 milioni di dollari complessivi.

Il contratto più alto mai siglato da un giocatore mai convocato all’All-Star Game al momento della firma, ma un’investitura per un giocatore cui versatilità offensiva e doto balistiche saranno fondamentali per alternarsi all’asse Joel Embiid-Ben Simmons. Josh Richardson è uno dei migliori difensori perimetrali NBA, e porterà in dote a coach Brett Brown il suo più che discreto 36.8% al tiro da tre punti in carriera.

Senza Butler, i Sixers rinunciano al vero play-maker della squadra, compito che da quest’anno toccherà di nuovo in prima persona a Ben Simmons, ed in seconda battuta a Al Horford. “Puntiamo tanto sui nostri giocatori perimetrali” Prosegue brand “Contiamo sul fatto che sapranno rispondere quando chiamati in causa. Posso già vedere avanti e immaginare uno scenario del genere. Naturalmente ci appoggeremo tantissimo a Joel (embiid, ndr), quando dopo l’eliminazione ci siamo parlati, Joel ha capito che il nostro obiettivo era mettere in campo il miglior Embiid mai visto“.

Harris: “Pronto a ruolo maggiore, Simmons ha lavorato duro”

Mike Scott e James Ennis completeranno le rotazioni per coach Brown, e dopo un’intera stagione ai box per infortunio( quasi una prassi per i rookie dei Sixers), anche Zhaire Smith da Texas Tech avrà una chance in uscita dalla panchina.

Con Horford, Richardson, Scott e Harris e senza più Butler e Redick, i nuovi Philadelphia 76ers sono diventati una squadra enorme. Un quintetto Simmons-Richardson-Harris-Horford-Embiid disporrebbe di un tonnellaggio probabilmente mai visto prima su di un parquet NBA, con l’assenza di una point-guard di ruolo (l’ex Jazz Raul Neto sostituirà McConnell), le chiavi della squadra tornano in mano a Simmons (la cui rookie scale extension da circa 170 milioni di dollari è pronta per la firma), che dovrà dosare tempi e velocità di gioco per una squadra di giganti, anche per gli standard NBA.

Non vedo l’ora di iniziare” Harris sente la fiducia dell’ambiente “Quando si arriva a stagione iniziata in una squadra più forte è difficile trovare ritmo, sai che dovrai sacrificare parte della produzione personale per il gruppo. Io però so cosa posso dare, e so che continuerò a migliorare (…) avrò la palla in mano più spesso, dovrò essere in grado di variare ancora di più il mio gioco ma sono pronto, sto lavorando per questo“.

Harris e Simmons hanno trascorso parte della off-season a Los Angeles, allenandosi assieme: “Ed è stato un piacer vedere quanto duro abbia lavorato sul suo gioco, è diventato ancora più forte, il suo tiro è migliorato tanto, così come la sua fiducia. Io continuerò a sostenerlo ed a incitarlo a prendersi i suoi tiri, errore dopo errore, ed a non scoraggiarsi“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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