Lo aveva detto Devin Booker dopo gara 2, lo ribadisce Chris Paul: anche sul 2-0 in finale NBA, gara 3 sarà la partita più importante dell’anno per i Phoenix Suns.
“Conta solo domani (domenica, ndr). Domani è la partita più importante, e dobbiamo vincerla assolutamente. Dobbiamo scendere in campo con questo tipo di mentalità. Loro giocano in casa dove si trovano meglio, ma noi dovremo essere noi stessi, la squadra con più fame. E lo saremo“, così CP3 in vista di gara 3 a Milwaukee.
Dopo aver vinto e convinto nelle prime due partite della serie, sfruttando come fatto per gli interi playoffs anche il vantaggio del grandissimo entusiasmo del pubblico di casa alla Talking Stick Resort Arena, i Phoenix Suns dovranno affrontare dei Milwaukee Bucks disperati, che non si possono permettere di perdere in casa e cadere sullo 0-3 che in finale NBA significa, di fatto, giochi chiusi.
Il morale dei Suns è altissimo, a destare qualche preoccupazione è invece l’infermeria. Lo sfortunato Dario Saric è out a causa del grave infortunio al ginocchio destro subito in gara 1, in gara 2 si è fermato anche Torrey Craig per un infortunio che non si è per fortuna rivelato grave, ma che potrebbe tenere fuori l’ex Nuggets (e Bucks…) per gara 3.
“Vedremo come si sentirà oggi, il ginocchio non ha riportato danni ma il giocatore sente ancora dolore“, così coach Monty Williams, che senza Craig potrebbe dare più minuti anche a Abdel Nader, pochissimo utilizzato in questui playoffs e a sua volta reduce da un infortunio. “Abbiamo giocatori che possono giocare più minuti, come Cam Johnson ad esempio, o Nader“.
“Siamo preparati per momenti come questo“, spiega Jae Crowder “Per tutto l’anno abbiamo sempre cercato di essere una squadra da trasferta, ed è una cosa che non puoi improvvisare, ti devi preparare e penso che tutto il lavoro che abbiamo fatto quest’anno sia stato ottimo. Siamo pronti a tutto“.
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