Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiNBA Finals: tre errori che i Bucks devono correggere per pareggiare la serie

NBA Finals: tre errori che i Bucks devono correggere per pareggiare la serie

di Michele Gibin
Milwaukee Bucks

Come spiegato da Giannis Antetokounmpo dopo gara 2 delle NBA Finals, i suoi Milwaukee Bucks sono già passati da uno svantaggio di 0-2 in una serie, e sono ancora vivi per poterlo raccontare.

Sappiamo che cosa dobbiamo fare, proteggere il nostro campo, tornare a casa nostra e metterci al lavoro. Loro hanno fatto il loro, ora tocca a noi. Ci siamo già passati e siamo stati in grado di rimediare“. Queste le parole di Antetokounmpo, che in gara 2 ha giocato una delle migliori partite individuali nella storia recente delle finali NBA con 42 punti, 12 rimbalzi, 4 assist, 3 stoppate e 15 su 22 al tiro in 40 minuti, con 20 punti nel solo terzo quarto per tenere in partita una squadra incapace di fare canestro, di fatto.

Nelle prime due partite della serie, i Phoenix Suns sono stati superiori. Di quanto? Difficile quantificare.

Come nelle prime due partite della serie contro i Brooklyn Nets citate da Antetokounmpo, i maggiori problemi dei Bucks sono stati in attacco: 106.5 punti a partita, 109.2 di offensive rating, in gara 2 nessun giocatore che non fosse Antetokounmpo ha raggiunto il 50% dal campo, Jrue Holiday ha aperto la partita con 3 su 12 al tiro. Dopo aver tentato 26 tiri in gara 1, Khris Middleton ha chiuso nella seconda partita con 16 tiri e soli 3 tentativi dentro l’area dei tre secondi, e zero tiri liberi tentati.

Milwaukee ha subito 118 punti in entrambe le partite, i Suns hanno però trovato ben 26 tiri liberi in gara 1 (25 su 26 la percentuale), e 20 triple su 40 tentativi in gara 2, con tanti tiri piazzati.

Che la difesa contro due grandi giocatori di pick and roll come Devin Booker e soprattutto Chris Paul, un maestro, fosse LA chiave difensiva della serie per i Bucks era cosa ampiamente anticipata. Milwaukee ha tentato diverse soluzioni in gara 1 e gara 2, ben consapevole di trovarsi di fronte al classico dilemma della coperta corta: sfidare Booker e Paul sul loro terreno (il midrange) o costringerli a cedere il pallone ed esporsi a tanti tiri dagli angoli?

I 40 tiri da tre di gara 2 sono stati il prodotto degli aggiustamenti difensivi di Mike Budenholzer, i 20 canestri il frutto della bravura dei vari Bridges, Cam Johnson, Jae Crowder e Torrey Craig (in forse per gara 3). Dovranno dimostrarsi altrettanto bravi al Fiserv Forum in gara 3 e 4.

Nel frattempo, dove devono assolutamente migliorare i Milwaukee Bucks per pareggiare la serie? Ecco tre cose che non hanno funzionato nelle prime due partite, e che i Bucks dovranno sistemare.

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