A questo punto della stagione, con i Detroit Pistons in caduta libera, Cade Cunningham e coach Monty Williams si sono ritrovati per discutere di come andare avanti. La classifica della Eastern Conference parla chiaro: ultimo posto e record per il maggior numero di sconfitte consecutive prossimo ad essere raggiunto. Dopo la partita contro i Milwaukee Bucks terminata 146-114 Cade e Williams si sono parlati. Questo è quello che è uscito fuori.
Cade Cunningham e coach Williams a confronto
Il primo a parlare è stato coach Williams che ha spiegato: “la situazione che stiamo affrontando ci provoca molto fastidio. Di solito non lo capisci fino a quando non arrivi ai playoff. Ora che abbiamo la possibilità di affrontare questo momento, lo volgiamo risolvere per non tornare mai più a questo punto. Penso che questo tipo di momenti ti permettano di crescere adeguatamente, perché capisci quanto sia importante la disciplina ogni singolo giorno”.
Chi sta risentendo più di tutti della situazione è senza dubbio Cade Cunningham. La prima scelta del Draft NBA 2021 nonostante le ottime medie individuali (21.4 punti, 3.8 rimbalzi e 7 assist a gara) viene penalizzato dalla squadra che non gira. A tal proposito ha detto: “Non possiamo credere che si sia arrivati a questo punto. Ma è quello che è. Dobbiamo lottare. Questa è una delle cose principali con cui ho cercato di sfidare me stesso: lottare ogni giorno, con i colpi e i lividi. Non voglio permettere che questo mi distolga dal lavoro. So quanto sia difficile per il gruppo. Ho cercato di affrontare personalmente la situazione e di resistere alla tempesta. È difficile, ma non voglio nascondermi. Non c’è nessun posto dove nascondersi”.
Abbiamo parlato dei buoni numeri di Cunningham, nonostante la situazione molto deficitaria della squadra. I numeri dei Pistons, infatti, parlano chiaro. Uno dei problemi più evidenti di Detroit è stata infatti la mancanza di tiro da dietro l’arco. Contro i Philadelphia 76ers hanno realizzato il 19% dei loro tentativi, migliorando marginalmente fino al 21,4% contro i Milwaukee Bucks. In tutto il campionato sono ultimi con il 32,9%.
L’ironia della sorte è che hanno diversi buoni tiratori a roster. Bojan Bogdanovic è un tiratore da 39,4% in carriera. Alec Burks ha realizzato il 38,3% dei suoi tiri. Nelle ultime due sconfitte di Detroit, entrambi i giocatori hanno sbagliato molti tiri da tre. Nonostante ciò, Cunningham rimane fiducioso nel miglioramento di queste medie: “Dobbiamo lavorarci su, tutto è più facile quando si prendono quei tiri. Dobbiamo impostare di più la nostra difesa e ottenere buoni tiri in attacco per poter tornare a difendere”.
Ora come ora la cosa più importante è tenere alto il morale e aggiustare queste cose. Certo, si può buttare un occhio al mercato ma i problemi vanno risolti in un’altra maniera come dice Cunningham: “Bisogna capire come vincere. Potrebbe accadere in qualsiasi momento che qualcosa faccia clic dentro di noi, e allora potremo cavalcare la situazione. Stiamo solo cercando di capire cosa fa clic dentro le nostre teste”.

