Il canyon da 27-6 in cui i San Antonio Spurs si ritrovano nel primo quarto di gioco della sfida play-in contro i Memphis Grizzlies si rivela troppo ampio per risalire, i nero argento chiudono così con un’eliminazione alle porte dei playoffs la loro stagione 2020\21.
Al FedEx Forum di Memphis, i Grizzlies resistono alla rimonta di San Antonio e vincono 100-96, guadagnandosi il diritto di sfidare (ancora) i Golden State Warriors in una partita secca per l’accesso al tabellone principale dei playoffs NBA. Agli Spurs il merito di averci provato fino alla fine, onorando l’impegno: da uno svantaggio massimo di -21 nel primo tempo San Antonio riesce a issarsi sull’83-81 a metà quarto quarto con un canestro di Keldon Johnson, ma nel finale la benzina finisce e Jonas Valanciunas e Ja Morant assicurano la vittoria ai Grizzlies.
Nel primo tempo è la panchina Spurs a rimettere gli uomini di coach Popovich in partita, con Rudy Gay (20 punti con 7 rimbalzi) e Patty Mills. Nessuna delle due squadre è particolarmente centrata al tiro, DeMar DeRozan incappa in una gara difficile in attacco e chiuderà con 5 su 21 dal campo in 38 minuti quella che potrebbe essere stata la sua ultima apparizione in maglia Spurs.
Dejounte Murray realizza una tripla doppia (10 punti, 13 rimbalzi e 11 assist) ma tira ancor peggio di DeRozan, con 4 su 17, San Antonio a metà quarto quarto è quasi incredibilmente avanti nel punteggio ma dura poco. Dillon Brooks segna tre canestri di fila, Valanciunas a rimbalzo d’attacco fa 94-87 a 3 minuti dal termine e Desmond Bane ancora su secondo tentativo segna il +8 (98-90) che chiude i conti.
Brooks, Morant e Valanciunas sono il terzetto chiave per i Grizzlies, il canadese è il miglior realizzatore con 24 punti e 7 rimbalzi. Per Jonas Valanciunas, incontenibile sotto canestro per Jakob Poeltl e Gorgui Dieng, una doppia doppia da 23 punti e 23 rimbalzi.
“Abbiamo un obiettivo in mente, sappiamo che se riusciamo a garantirci quello sforzo extra, quell’intensità in più possiamo fare bene“, così Dillon Brooks “Ci vantiamo della nostra etichetta di sottovalutati, è una cosa che ci esalta e ci stimola“.
Appena 4 giorni fa l’esibizione di tiro di Stephen Curry aveva impedito ai Grizzlies di superare all’ottavo posto in regular season gli Warriors. Ora Memphis dovrà tornare a San Francisco al Chase Center per un’ultima sfida dento o fuori, in palio i playoffs e un primo turno contro gli Utah Jazz. “Stiamo bene dopo questa partita ma non abbiamo ancora finito, il nostro obiettivo è andare ai playoffs e non ci siamo ancora. Io ho fatto le valige per una trasferta di 3 partite…“, così Ja Morant dopo la partita, chiusa con 20 punti e 6 assist.
Esclusi per il secondo anno di fila dai playoffs, i San Antonio Spurs entreranno nella lottery che decreterà l’ordine di scelta al draft delle 14 squadre non qualificate alla post-season, e si preparano a un’estate importante. DeMar DeRozan sarà free agent e potrebbe lasciare, così come Rudy Gay e Patty Mills, San Antonio avrà tanto spazio salariale.
Anche la posizione di coach Gregg Popovich è da valutare. Pop allenerà Team USA alle Olimpiadi di Tokyo e ha ancora un anno di contratto da allenatore a San Antonio, ma l’era post-Popovich in Texas potrebbe essere iniziata.

