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Nuggets, Malone su Porter jr: “Qui non c’è nessuna polizia del pensiero”

di Francesco Catalano

Nella giornata di ieri l’ala dei Denver Nuggets Michael Porter jr. si è avventurato in una teoria complottistica secondo cui la pandemia da coronavirus sarebbe stata ingigantita dai media e dai vertici della politica per avere un maggiore controllo sulla popolazione.

Il front office dei Nuggets, con in primis il president of basketball operations Tim Connelly, ha voluto vederci chiaro. Ecco qualche stralcio delle dichiarazioni del giocatore.

Personalmente ritengo che il coronavirus sia stato usato per uno scopo più grande. E’ stato usato per tenere sotto controllo la popolazione, nel senso, per controllare le masse. Tutto il mondo è sotto controllo, siamo obbligati a indossare delle mascherine e chissà cosa accadrà quando ci sarà un vaccino. Per viaggiare bisognerà essere vaccinati, pazzesco. Io non sono mai stato vaccinato, nessuno mi ha mai fatto un’iniezione“.

Parole che hanno fin da subito alzato un polverone intorno alla figura del giovane giocatore dei Nuggets. Ha preso la parola anche coach Mike Malone a proposito: “Ovviamente, non sono la polizia del pensiero” ha detto facendo riferimento ad uno dei romanzi distopici più celebri di sempre, ossia “1984” di George Orwell.

Poi ha continuato: “Non dirò ai miei giocatori quello che possono o non possono dire. Quello che voglio solamente dire è di essere comprensivi verso la situazione attuale nel nostro Paese per quanto riguarda il coronavirus”. Poi ha ribadito in modo ancora più chiaro la libertà d’opinione totale  di cui godono gli atleti. “Micheal Porter e tutti gli altri giocatori nel nostro roster, possono dire liberamente le loro opinioni. E le rispetterò finché non diventeranno una distrazione troppo grande”.

Sabato ci sarà Nuggets-Heat. Malone potrà contare su Porter jr.?

Coach  Malone ha sempre sostenuto i suoi giocatori quando hanno preso posizione riguardo alle situazioni scottanti che imperversavano nel Paese. Per esempio li ha anche incoraggiati  per le proteste in favore della comunità  afroamericana sulla scia del movimento “Black Lives Matter”. Su Porter jr ha detto ancora: “So che Tim Connelly ha parlato con lui. Capisce la situazione”.

Nel frattempo Michael Porter jr ha raggiunto i compagni da poco nella bolla di Orlando, ma ha già  mostrato segnali incoraggianti nell’ultimo scrimmage giocato. I Nuggets hanno subito  il numero più alto di assenti a causa del covid, ma pian piano sta ritrovando tutti i pezzi. Non a caso, nella prima partita d’allenamento, coach Malone aveva dovuto schierare un quintetto “altissimo” con Bol Bol  e Nikola Jokic come guardie, insieme a Paul Millsap, Jerami Grant e Mason Plumlee.

I Nuggets scenderanno in campo per la loro prima partita di regular season sabato contro i Miami Heat, ma coach  Malone non sa ancora chi potrà schierare. “Non ho alcuna idea di chi sarà disponibile per sabato contro Miami”.

I Nuggets saranno chiamati nelle otto gare di regular season a difendere il terzo posto della Western Conference.

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