Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsProsegue la striscia da record di James Harden anche contro i Jazz

Prosegue la striscia da record di James Harden anche contro i Jazz

di Dennis Izzo
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Dopo il pesante ko incassato in quel di Denver coi Nuggets, gli Houston Rockets si rialzano nel migliore dei modi su uno dei campi più difficili della lega, quello degli Utah Jazz, reduci da una striscia di dieci vittorie nelle ultime dodici partite, nonché di nove successi di fila tra le mura amiche.

Oltre a ciò, i Jazz sono anche tra le migliori difese, e non soltanto per la presenza in quintetto del detentore del premio di Defensive Player of the Year, Rudy Gobert. Chi ne sa qualcosa su come abbattere anche le migliori difese è James Harden, uno dei migliori attaccanti della lega, se non il migliore.

Il Barba, infatti, offre un’altra prestazione da incorniciare, l’ennesima di una stagione memorabile, trascinando i suoi Razzi alla vittoria senza Chris Paul (a riposo dopo aver giocato contro i Denver Nuggets) e Clint Capela: per lui ben 43 punti, 12 rimbalzi, 6 assist, 6 palle recuperate e 4 stoppate col 54.5% al tiro (12/22).

I Jazz provano a contenerlo in tutti i modi, ma i vari Ingles, Mitchell, Rubio e persino Gobert possono fare davvero poco per limitarlo. Se questa non è una novità, però, a stupire e non poco è l’ennesima conferma della capacità di Harden di dire la sua anche nell’altra metà campo, quella difensiva.

Non solo attacco: il Barba a tutto campo

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Altra notte da record per James Harden: 43 punti e, soprattutto, un grande apporto anche in difesa.

I suoi detrattori, infatti, spesso e volentieri gli imputano uno scarso apporto in fase difensiva, cosa che però il detentore dell’MVP sta smentendo coi fatti da qualche anno, soprattutto in questa stagione. Al di là dei numeri (6 steals e 4 stoppate contro i Jazz, 2.2 recuperi di media in stagione), e al fatto che sia uno dei migliori difensori in post della lega, il fuoriclasse dei Rockets è attento e concentrato.

Insomma, oltre a essere praticamente letale in fase offensiva, il Barba ha capito perfettamente di dover essere d’aiuto ai suoi in difesa e lo sta dimostrando. Il suo contributo facilita anche il lavoro dei difensori di spicco della squadra, in primis Tucker, ma non sono da meno i vari Faried, Ennis, Rivers e Nenê (in assenza di Paul e Capela).

Harden, inoltre, sale a quota 26 partite consecutive con almeno 30 punti a bersaglio, scavalcando Wilt Chamberlain (25) al terzo posto all-time. The Big Dipper è ancora sul podio, rispettivamente al primo posto (65) e al secondo (31), ma il solo fatto che una leggenda capace di far registrare record del genere perda una posizione in classifica la dice lunga sulla straordinarietà di quello che sta facendo il numero 13 di Houston. 

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