Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Quanto sono migliorati i Dallas Mavericks dopo la trade dealine?

Quanto sono migliorati i Dallas Mavericks dopo la trade dealine?

di Michele Gibin
Dallas Mavericks

I Dallas Mavericks hanno cambiato volto alla trade deadline, ma quanto? E soprattutto, nella direzione giusta?

Le due trade con cui i Mavericks hanno acquisito PJ Washington dagli Charlotte Hornets e Daniel Gafford dagli Washington Wizards sono state rispettivamente la quinta e la sesta trade rilevante dell’era Luka Doncic. Un numero non trascurabile se si considera che Doncic è arrivato ai Mavs nel 2018 e è alla sua sesta stagione NBA: la media inglese fa una trade all’anno.

Andando a ritroso, proprio un anno fa i Mavericks spedivano Spencer Dinwiddie, Dorian Finney-Smith, una prima scelta futura (2029) e due future seconde scelte ai draft NBA 2027 e 2029 per Kyrie Irving e Markieff Morris. 12 mesi prima, alla trade deadline 2022 Dallas si sbarazzava di Kristaps Porzingis ceduto agli Washington Wizards per Dinwiddie e Davis Bertans, e chiudeva l’esperimento dei “Doncic e Porzingis nuovi Nowitzki e Nash”.

Alla trade deadline 2021 i Mavericks chiusero una trade che avrebbe dovuto mettere uno dei migliori tiratori moderni accanto a Doncic, ovvero JJ Redick il quale oltre che attempato era anche infortunato e avrebbe finito per giocare poco e male, prima di ritirarsi. A Dallas sarebbe finito per qualche mese anche Nik Melli. Nel 2020 dal mercato sarebbe arrivato Willie Cauley-Stein, visto anche a Varese di recente, e nel 2019 il primo grande botto di mercato: l’arrivo dai New York Knicks di Kristaps Porzingis e Tim Hardaway Jr (e Courtney Lee e Trey Burke) in cambio di Dennis Smith Jr, DeAndre Jordan e Wesley Matthews, e due prime scelte ai draft NBA 2021 e 2023.

Alla chiusura del mercato di febbraio 2024, i Mavs hanno corretto un errore di valutazione estivo con Grant Williams, cedendolo a Charlotte per PJ Washington e due seconde scelte future, e mandando agli Hornets anche Seth Curry e una prima scelta al draft NBA 2027 protetta per le prime due posizioni. Dopo qualche ora di trattativa, Dallas è poi riuscita a farsi cedere dai Thunder una prima scelta al draft NBA 2024 (cedendo la prima scelta al draft 2028 a OKC) per prelevare Daniel Gafford dagli Washington Wizards, spedendo a DC anche il pochissimo utilizzato Richaun Holmes.

In cambio di due giocatori non utili (Holmes) e poco produttivi (il sopravvalutato Williams), i Mavs hanno ottenuto i nuovi centro e ala forte titolare della squadra. Washington e Gafford alzano il livello atletico e di versalitità con la sola presenza, il lungo ex Wizards si alternerà al rookie Dereck Lively II in mezzo all’area come bersaglio delle alzate di Luka Doncic in attacco, e come “portiere” in difesa per coprire le spalle a Luka e Irving come il Tyson Chandler dei bei tempi. PJ Washington garantisce più attacco rispetto a Maxi Kleber, più centimetri rispetto a Williams e più mobilità rispetto a Dwight Powell. Il suo 32% da tre punti non entusiasma, la sua percentuale da dietro l’arco è sempre andata in calando ma con Doncic, Washington godrà di ritmo e spazi che a Charlotte non ha mai avuto.

Per averli, Dallas ha speso altre due prime scelte future al draft, Gafford e Washington sono sotto contratto per altre due stagioni oltre quella in corso e si sapeva che il prezzo sarebbe stato alto. I Mavs ripartiranno da un record di 29 vittorie e 23 sconfitte, un saldo positivo se si considera che Kyrie Irving ha saltato 23 partite, e dalla 22esima difesa NBA per defensive rating. Basteranno Gafford e Washington a fare dei Mavs una difesa da almeno prime 14-16?

I Mavericks sono riusciti a non includere Josh Green e Jaden Hardy in nessuna delle due trade, elemento importante anche per eventuali futuri scambi vista la mancanza di prime scelte cedibili.

Dopo la trade deadline, la depth chart dei Dallas Mavs “suona” così:

  • Kyrie Irving (Dante Exum)
  • Luka Doncic (Dante Exum, Jaden Hardy)
  • Josh Green (Tim Hardaway Jr, Derrick Jones Jr)
  • PJ Washington (Maxi Kleber, Derrick Jones Jr)
  • Daniel Gafford (Dereck Lively II, Dwight Powell)

Trovare una sponda nei disperati Charlotte Hornets, che si sono accollati i 4 anni di contratto di Grant Williams, ha facilitato le cose. Come emerso dopo la trade deadline, la presenza in spogliatoio dell’ex Celtics aveva iniziato a risultare sgradita ai “capi” Luka Doncic e Kyrie Irving (da che pulpito!), secondo alcuni insider addirittura “la personalità di Williams aveva iniziato a stancare in spogliatoio” e Grant Williams aveva perso minuti e spazio nelle rotazioni di Jason Kidd. Il tutto per un giocatore costato un contratto da 53 milioni di dollari totali e un’altra prima scelta al draft del 2030.

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