Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRaptors, VanVleet punge Nurse: “Ci serve identità nuova, quella vecchia non va più”

Raptors, VanVleet punge Nurse: “Ci serve identità nuova, quella vecchia non va più”

di Michele Gibin
vanvleet rockets

I Toronto Raptors si sono giocati male la loro chance di agganciare i playoffs dopo una stagione di rincorsa e di rumors di mercato, e dopo il KO in casa contro i Chicago Bulls che li ha estromessi dai play-in, è ora di pensare alla off-season.

Off-season importante per almeno due giocatori, Fred VanVleet e Gary Trent Jr che possono diventare free agent con un anno di anticipo, con l’obiettivo primario – a oggi – di rinegoziare un nuovo contratto con i Raptors, ma anche con la volontà di guardare a cosa offre il mercato.

VanVleet soprattutto avrà una player option da oltre 22 milioni di dollari da sfruttare o meno, il giocatore dovrebbe uscire dal suo contratto in anticipo per chiedere un prolungamento pluriennale coi Raptors.

Essere eliminati così è dura da mandare giù, sul contratto non ho intenzione di prendere decisioni affrettate“, ha detto a caldo dopo la partita contro i Bulls “Mi prenderò il mio tempo, la mia vita NBA l’ho passata tutta qui, d’altronde. Di cosa abbiamo bisogno in squadra? Soprattutto di un’identità, quale che sia. La libertà di creare in attacco e il ‘caos organizzato’ hanno funzionato in un certo momento. Ma d’ora in avanti bisogna scegliere che cosa faremo. Non è complicato“.

Una critica neppure troppo velata al sistema offensivo messo in campo in stagione da coach Nick Nurse, che non ha dato i frutti sperati almeno fino alla parziale “abiura” e al ritorno a roster e in quintetto di un centro di ruolo come Jakob Poeltl, altro free agent cruciale. Con Poeltl le cose sono migliorate a rimbalzo e in attacco, i Raptors hanno finito 13esimi per offensive rating.

Il diavolo è nei dettagli e vale anche per noi, e penso che dobbiamo continuare a costruire. Non possiamo sperare che tutto si trasmetta per osmosi di anno in anno basandosi su quello che abbiamo fatto 4 anni fa quando abbiamo vinto il titolo, e aspettarci semplicemente la stessa cosa dal gruppo che abbiamo oggi. E si inizia a costruire dal primo giorno in palestra già quest’estate“.

La prima novità importante per i futuri Raptors potrebbe essere proprio in panchina. Nick Nurse aveva espresso tre settimane fa una certa stanchezza dopo tanti anni da assistente e quindi head coach a Toronto, e aveva rimandato ogni decisione sul suo futuro alla off-season. Nurse sarà corteggiato da squadre come Rockets e Pistons che cercano un nome di peso in panchina, chissà che il richiamo non si riveli troppo forte.

Chi è sicuro di voler restare a Toronto è Pascal Siakam, eleggibile per un’estensione di contratto al massimo salariale e che non si vede altrove: “Non so cosa accadrà ancora, non se n’è ancora parlato. Qui a Toronto è come casa per me, oltre al Camerun, mi sento a casa e vorrei restare qui a lungo, Parte della persona che sono oggi è legata a questo posto. Per me questa stagione è stata motivo di orgoglio, ci sono sempre stato e ho fatto la mia parte tutti i giorni, sia che le cose andassero bene che andassero male. Ho lavorato sodo e sono cresciuto ancora. La squadra non è stata abbastanza continua quest’anno, qualcosa su cui lavorare“.

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