Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRipresa NBA, alcuni giocatori e GM non convinti: i protocolli sembrano non bastare

Ripresa NBA, alcuni giocatori e GM non convinti: i protocolli sembrano non bastare

di Bucci Lorenzo
nba torneo metà stagione

La NBA pronta alla ripresa, e sembra essere in procinto nel prendere una decisione. Si torna a giocare, con un formato a 22 squadre. La data verrà fissata, con molta probabilità, al 31 luglio e si giocherà nel Walt Disney World Resort a Orlando, secondo Adrian Wojnarowski di ESPN. Una notizia fantastica per tutti i fan, meno per alcuni giocatori. Alcuni infatti sembrano ancora titubanti sul tornare in campo, soprattutto per i protocolli presi dalla lega.

Con la pandemia da coronavirus ancora in corso, bisogna essere molto cauti: “La maggior parte dei ragazzi sono eccitati, entusiasti, vogliono tornare là fuori. Almeno il 95% la pensa così… Poi ci sono giocatori che la pensano diversamente: “Beh, nulla è cambiato, non c’è cura , non esiste un vaccino, perché dovremmo tornare a giocare adesso? ” Onestamente, la risposta sono i soldi. Il motivo principali, sia dei proprietari che dei giocatori. E potrebbero esserci giocatori che diranno: “Per me non vale la pena rischiare”.” Questo quanto riportato da Sean Deveney di Heavy.com.

Formato e protocolli per la ripresa della stagione NBA

Il formato a 22 squadre sarebbe così composto: 13 squadre per la Western Conference e 9 per la Eastern Conference.

Ogni squadra giocherà 8 partite di Regular Season, e una volta finite ci sarà uno scontro diretto, in formato play-in tra l’ottava e la nona classificata per l’accesso ai playoffs nel caso in cui ci sia un distacco inferiore alle 4 partite tra le due squadre. Woj ha aggiunto anche che: “la NBA e la National Basketball Players Association stanno negoziando i dettagli per il ritorno in campo e per i protocolli di sicurezza da rispettare. Giocatori e membri dello staff potranno giocare a golf e mangiare in ristoranti all’aperto, ma dovranno comunque rispettare le regole che verranno imposte dalla lega, come il distanziamento sociale. Inoltre nessun membro dello staff potrà entrare nelle stanze dei giocatori e i corridoi saranno gestiti in modo da evitare eventuali assembramenti”. 

Molto probabilmente verranno effettuati tamponi giornalieri sia ai giocatori che ai membri dello staff, e nel caso in cui qualcuno risulti positivo verrà immediatamente messo in quarantena. Questi protocolli dovrebbero alleviare le preoccupazioni nell’ambiente NBA, ma gli scettici restano. Anche alcuni GM hanno espresso, in forma anonima, le loro preoccupazioni, soprattutto per i membri dello staff che sono più avanti con l’età.

Bisognerà rispettare con estrema accortezza tutte le regole, per far in modo che questa stagione venga terminata senza ulteriori rischi.

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