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Rivoluzione Cavs, LeBron: “Sembrano da sempre qui i nuovi”

di Simone Massari

Tutti con estrema curiosità aspettavano la partita di ieri sera con i Boston Celtics, dopo la rivoluzione Cavs avvenuta l’ultimo giorno di trade.

Una partita che ha lasciato elementi positivi nello spogliatoio dei Cavs, che già nei primi minuti della partita si sono presentati con una energia diversa. Se il primo quarto ha visto le due squadre equivalersi, nel secondo e terzo quarto i Cavaliers hanno messo in mostra una solidità che negli ultimi incontri è mancata. Non solo in attacco, ma soprattutto in difesa, con la complicità di Boston non in serata magica.

Scelte sbagliate in alcuni tratti dei Boston Celtcs, che si sono scontrati con una squadra bisognosa di dimostrare qualcosa. Irving ha riscontrato un’insolita inefficacia dall’arco e gli altri soliti protagonisti un po’ sottotono, con un Rozier (21/9/5 per lui) sempre molto intenso nel suo stare in campo.

La rivoluzione Cavs sembra aver fornito, almeno per questa partita, un “boost” in più. James sempre il solito, con una prestazione da 24/8/10 e un redivivo J.R Smith offensivamente praticamente perfetto.

Per quanto riguarda gli ultimi acquisti, l’impatto è stato ottimo. Hill, tolti i 12 punti, ha messo in campo una energia difensiva di tutto rispetto anche se ancora da affinare. Risposte importanti anche dalla panchina, con sia Hood, 15 punti, che Clarkson  L’ex Lakers si è fermato ha 17 punti con un ottimo 7/11 dal campo e 3/4 da tre punti.

Le parole di LeBron sulla rivoluzione Cavs

Un’analisi più accurata è stata fatta da LeBron James sulla rivoluzione Cavs, ai microfoni di Dave McMenamin di ESPN:

I nuovi ragazzi sembrano essere qui da sempre. La partita è iniziata con George (Hill)  e la sua pressione sulla palla, e la sua gestione della squadra sono state buonissime. Poi c’erano i tre ragazzi che uscivano dalla panchina: Jordan (Clarkson) è pronto a segnare in qualsiasi momento. Hood gioca con grande equilibrio, mentre Larry Nance aveva un compito di stare sul perimetro, creando i pick and roll. Gli ho fatto un lob e lui ha fatto una schiacciata. E’ stato un inizio positivo per i ragazzi e per tutti noi, con la squadra rinnovata.

Non sarà una partita a cancellare i dubbi dei Cavs. E’ stata una prova positiva, certo, ma i margini di crescita devono esserci se hanno intenzione di contrastare le due potenze ad Ovest GSW e Rockets.

Questo è stato sottolineato dallo stesso LeBron nel post-partita:

So che pretendo molto dai miei compagni, ma lo pretendo anche da me stesso. Dobbiamo giocare al 100% se vogliamo portare a casa un altro titolo. Questo è il mio pensiero.

I sorrisi di LeBron e l’entusiasmo della panchina rimarcano come prima qualcosa non andasse, come se il divertimento fosse stato schiacciato da una componente esterna che non permetteva ai Cavs di esprimersi al meglio. Lo stesso Tyronn Lue si dichiara entusiasta della prestazione dopo la rivoluzione Cavs, ai microfoni di Cleveland.com:

Erano fenomenali. Hanno giocato duro e se la sono giocata fino alla fine. E’ stato bella rivederli sorridere e divertirsi giocando a basket

Non è una partita a sancire il cambiamento, è utopistico solo pensarlo. Certo che se le prestazioni si stabilizzassero su quella contro i Celtics le chance di Finals crescerebbero esponenzialmente.

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