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NBA, Robert Sarver si arrende: “Vendo i Suns e le Mercury”

di Michele Gibin
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Robert Sarver cede alle pressioni e accetta di considerare seriamente la vendita dei Phoenix Suns e delle Phoenix Mercury, pochi giorni dopo la sospensione per un anno con una multa di 10 milioni di dollari comminatagli dalla NBA.

In un comunicato, Sarver ha spiegato la sua decisione: “Sono un uomo di fede, che crede nell’espiazione e nel perdono. Quest’anno di sospensione mi servirà per fare ammenda e rimuovere le mie personali controversie dall’ambiente delle due squadre. Nel clima che viviamo oggi, mi è dolorosamente chiaro che questo non è più possibile, e che tutto il bene che ho fatto comunque in questi anni non può superare le cose che ho detto in passato. Per queste ragioni, ho iniziato le operazioni necessarie a trovare acquirenti per i Suns e per le Mercury“.

Un passo indietro, quello di Sarver, accolto con approvazione dal Commissione NBA Adam Silver, il quale “supporta pienamente” la decisione del proprietario dei due team e “ritiene” che questo sia un passo “verso la direzione giusta”.

Alla fine, sono state le pressioni arrivate da più parti – sponsor, co-proprietari, sindacato dei giocatori e star come LeBron James, Chris Paul e Draymond Green e media – a far cedere Robert Sarver, la cui posizione era del resto diventata completamente indifendibile alla luce dell’inchiesta lanciata a novembre da ESPN e dalle conclusioni tratte da un’indagine interna della NBA, sul clima diffuso e generalizzato di sessismo, mobbing e discriminazioni sul posto di lavoro negli uffici dei Phoenix Suns.

Clima attestato da centinaia di testimonianze e migliaia di pagine di documenti, messaggi e corrispondenza vagliati dalla lega, e che il commissioner Silver aveva poi quantificato in una sospensione per un anno da ogni attività di squadra e legata alla NBA, e la massima multa possibile in casi del genere.

Dove Silver non aveva potuto – o voluto – agire, ci ha pensato l’intera comunità NBA a fare terra bruciata attorno all’ormai scomodissima figura del proprietario di Suns e Mercury. Una settimana dopo essersi detto “deluso” dalla NBA, LeBron James ha applaudito alla novità e alla prossima uscita di scena di Robert Sarver, dichiarandosi “orgoglioso” di far parte di una lega “progressista”.

Draymond Green aveva attaccato duramente Sarver solo poche ore prima del suo annuncio, chiedendo che la NBA votasse per cacciarlo definitivamente. “Qualcuno mi dovrebbe siegare perché cacciare Donald Sterling nel 2015 andava bene, e Sarver oggi no, dopo tutto quello che abbiamo letto?“.

CJ McCollum, che è il presidente del sindacato NBPA dei giocatori, ha scritto: “Ringraziamo Mr Sarver per la sua decisione saggia, nei migliori interessi della nostra comunità di sportivi“.

Il passo indietro di Sarver servirà anche ai Suns per salvare probabilmente la preziosa partnership con PayPal, lo sponsor più importante, che aveva minacciato di andarsene alla fine del contratto attuale se il proprietario fosse rimasto al suo posto dopo la sospensione. Robert Sarver ha dichiarato nel suo comunicato “di non voler diventare una distrazione” per le due squadre.

I Phoenix Suns valgono oggi 1.8 miliardi di dollari, Robert Sarver li rilevò nel 2004 per 400 milioni.

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