L’inizio stagionale degli Houston Rockets ha lasciato non poco a desiderare, con la partenza da appena 11 vittorie e 14 sconfitte che evidenzia i tanti limiti di una squadra che rispetto allo scorso anno ha molti punti deboli in più e certezze in meno, a partire dalla second unit.
Arma letale nella super annata targata 2017-2018, infatti, la panchina dei Razzi non sta affatto dando garanzie in questa prima parte di regular season, in particolar modo in seguito alle partenze di Luc Mbah a Moute e Ryan Anderson, rimpiazzati dai vari Marquese Chriss, Gary Clark e Danuel House, sin qui poco utilizzati e ancora inesperti.
Da segnalare, inoltre, i vistosi cali di rendimento dei ben più esperti Gerald Green e, soprattutto, Eric Gordon, che da affidabile Sesto uomo si è trasformato in breve tempo nell’ombra di sé stesso, apparendo incapace di garantire continuità di rendimento e punti pesanti in uscita dalla panchina, come aveva fatto con impressionante regolarità nelle precedenti due stagioni.
Iniezione di fiducia per Eric Gordon?

Promozione in arrivo per Eric Gordon? D’Antoni pensa di schierarlo in quintetto.
Se l’anno scorso nelle prime ventidue presenze stagionali il classe ‘88 aveva messo a referto 18.6 punti col 40% al tiro, quest’anno sta viaggiando a medie di 15.7 punti col 37%, facendo registrare un drastico calo per ciò che concerne punti segnati a partita e percentuale dal campo. Ciononostante, Gordon resta un elemento indispensabile per le rotazioni degli Houston Rockets e coach D’Antoni punta a recuperarlo appieno.
Dopo aver offerto numerose prestazioni convincenti e che lasciavano ben sperare a novembre (18.1 punti per partita), tra cui quella da 28 punti coi Cleveland Cavaliers e quella da 36 (season-high) con i Washington Wizards, l’ex Los Angeles Clippers e New Orleans Pelicans sembra essere tornato sui livelli tutt’altro che incoraggianti di inizio stagione a dicembre, avendo messo a referto appena 11.2 punti col 38% dal campo e un pessimo 29% da tre nelle prime quattro gare di questo mese.
Per porre rimedio a una situazione che non sembra avere fine, Mike D’Antoni starebbe pensando di dare maggiore fiducia al nativo di Indianapolis, spostandolo in quintetto in luogo di James Ennis, che secondo il due volte Coach of the Year potrebbe dare un apporto ancor più considerevole alla causa in uscita dalla panchina.
La svolta tattica potrebbe verificarsi già nel match contro i Portland Trail Blazers in programma questa notte al Toyota Center. Del resto, la stagione è ormai entrata nel vivo e ad aspettare si rischia soltanto di peggiorare le cose. Da Sixth Man of the Year – premio vinto al termine della stagione 2016-2017 – e titolare aggiunto a titolare a tutti gli effetti: il nuovo ruolo darà gli stimoli giusti a Splash Gordon?

