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Rockets, il CEO Tad Brown fiducioso: “Pronti a riprendere, ma serve sicurezza”

di Dennis Izzo

Nonostante siano passati quasi due mesi dalla sospensione della regular season in seguito alla pandemia da coronavirus, non è ancora noto se e quando la stagione NBA potrà ripartire. La lega sta lavorando a numerose soluzioni, essendo fortemente intenzionata a garantire la regolare conclusione dell’annata 2019\20, anche se l’incertezza regna sovrana e il commissioner Adam Silver ha recentemente dichiarato che fare previsioni in merito alla ripresa della stagione è praticamente impossibile ad oggi. In questo senso, un significativo passo in avanti potrebbe arrivare tra meno di una settimana.

L’8 maggio, infatti, potrebbero ripartire gli allenamenti negli stati che hanno cominciato a ridurre le restrizioni per il coronavirus. È il caso del Texas, dove hanno riaperto le attività commerciali e gli spazi pubblici. In virtù di ciò, gli Houston Rockets sembrano essere pronti a riprendere gli allenamenti, come ha dichiarato venerdì scorso il CEO della franchigia Tad Brown: “Il nostro piano è chiaro. Ci stiamo preparando a tornare in pista nel migliore dei modi e siamo pronti a fornire l’ambiente più sicuro possibile ai nostri ragazzi. Speriamo che la prossima settimana possa rappresentare un buon passo in questa direzione.”

Molte squadre seguiranno presto le orme dei Rockets, il cui obiettivo è tornare ad allenarsi al Toyota Center venerdì 8 maggio, e ricominceranno ad allenarsi, in modo tale da non farsi trovare impreparati per la possibile ripresa della stagione. Ciononostante, la lega ha imposto linee guida piuttosto rigide per far sì che il ritorno in palestra non rappresenti un ostacolo considerevole nella lotta alla diffusione del coronavirus. Resta vietata l’attività di gruppo, con l’ingresso in palestra che verrà consentito a quattro giocatori alla volta e negato agli allenatori e ai loro assistenti.

“Tutti quelli con cui ho avuto modo di parlare, giocatori, allenatori, membri della nostra squadra ma anche del resto della lega, non vedono l’ora di ripartire. Ovviamente lo faremo con criterio, basandoci sui dettami dei medici e dei professionisti del settore sanitario.”, ha inoltre aggiunto Tad Brown, executive officer degli Houston Rockets, che ha detto la sua anche sulla possibile cessione delle quote della squadra da parte dell’attuale proprietario Tilman Fertitta: “Tilman non sta assolutamente cercando di vendere la squadra, è un’ipotesi che non ha mai preso in considerazione e credo proprio che non ci penserà nemmeno in futuro.”

Fertitta acquistò gli Houston Rockets per circa due miliardi di dollari al termine della stagione 2016\17, subentrando allo storico proprietario Leslie Alexander. Da quando ha preso in mano le redini della franchigia texana, i Rockets hanno compiuto il definitivo salto di qualità, abbandonando lo status di mina vagante per trasformarsi in una solida contender, pur riuscendo soltanto a sfiorare l’approdo alle Finals negli ultimi due anni, in particolar modo nel 2018, con la cocente eliminazione in sette gare per mano dei Golden State Warriors in Finale di Conference (prima dell’infortunio di Chris Paul, Houston era avanti 3-2 nella serie contro i campioni in carica e futuri vincitori dell’anello ai danni dei Cleveland Cavaliers di LeBron James).

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