Mercato
Con queste premesse Miami cercherà di rinforzarsi, perché anche nella migliore delle ipotesi ovvero di un’esplosione di Nikola Jovic, che non sembra onestamente nelle carte, gli Heat difficilmente si schioderanno dalla lotta play-in. Squadre come Magic, Pacers e Knicks hanno già operato il sorpasso almeno in classifica. E chiedere a Jimmy Butler di giocare 70-80 partite a stagione, per un atleta che ha militato per 5 anni in una squadra allenata da Tom Thibodeau, non è realistico.
Gli Heat avranno la scelta numero 15 al draft NBA 2024, un draft considerato di basso livello, le prime scelte 2025 o 2026 finiranno ai Thunder (e dove sennò) se dovessero cadere oltre la quindicesima. Le prime scelte 2027 o 2028 finiranno invece a Charlotte se cadranno oltre la numero 15, per via della trade per Terry Rozier di febbraio. Dalla free agency 2024 Miami disporrà anche della prima scelta del 2031 oltre a quelle 2029 e 2030, da spendere sul mercato.
Esiste la fuori un giocatore pronto a chiedere la trade verso Miami, dopo l’affaire Lillard e visto come si è risolto? A quante squadre interessa ciò che Miami ha da offrire, ergo Herro, Duncan Robinson e Caleb Martin? Jovic e Jaquez dovrebbero essere intoccabili, considerare di cedere Adebayo significa probabilmente correre troppo con la fantasia.
Dejounte Murray e Trae Young potrebbero lasciare Atlanta. Paul George non ha ancora rinnovato coi Clippers e ha una player option, su di lui ci sarebbero nel caso anche i Philadelphia 76ers. I rapporti con i Blazers non sono… perfetti, ma se Portland vuole cedere Jerami Grant prima che il suo contratto si “deteriori”, perché portarsi rancore reciproco?
Lauri Markkanen è eleggibile per un’estensione con i Jazz, che potrebbero anche ascoltare offerte per John Collins. I Timberwolves potrebbero vedersi costretti a scaricare del peso salariale ma Naz Reid e Jaden McDaniels sono diventati pezzi troppo preziosi per Minnesota. Karl-Anthony Towns rientra nella stessa categoria?
Markkanen o Grant sarebbero pezzi perfetti da aggiungere, Miami ha sempre il problema di poter presentare offerte poco attraenti: Herro, Robinson o Martin, con l’aggiunta di una prima scelta futura e\o uno tra Jovic o Jaquez Jr. E’ il prezzo dei buoni giocatori.

