Non manca oramai più molto alla fine della regular season e i Boston Celtics ci credono: soprattutto Marcus Smart. Ma credono in cosa? Di essere una contender per il titolo.
Ad inizio anno poteva sembrare una follia, ma ora magari non lo è più così tanto. I Celtics hanno fatto vedere grandi cose in questa stagione ed hanno superato brillantemente i piccoli periodi di crisi che hanno avuto. Soprattutto a gennaio. La crisi è stata superata anche grazie all’esplosione di Jayson Tatum che di recente sta giocando a livelli da vera All-Star.
I Celtics hanno uno dei quintetti migliori della lega: Kemba Walker, Jaylen Brown, Jayson Tatum, Gordon Hayward e Daniel Theis. In pochi possono annoverare quattro bocche da fuoco di questo calibro. Ed in più godono di un sesto uomo di lusso qual è appunto Marcus Smart: uno dei migliori difensori NBA. Il tutto viene messo insieme da quel genio strategico che è coach Brad Stevens. L’unico neo di questa squadra è la panchina corta: pochi ricambi di qualità rispetto alle altre contender. I vari Ojeleye, Wanamaker, Grant Williams, Robert Williams III, Waters, Langford e Edward si sono rivelati un po’ leggeri. Soprattutto in ottica playoffs.
C’è stata un po’ di sorpresa infatti per l’immobilità del GM Danny Ainge durante la trade deadline. Ma forse ciò che interessa a Boston è il mercato dei buyout. Sta di fatto, che si stanno attestando come una delle squadre più forti quest’anno. E lo stanno facendo anche grazie al clima di serenità ritrovato nello spogliatoio dopo le burrasche dell’anno scorso targate Kyrie Irving. Ecco perché in un’intervista Marcus Smart ha parlato senza mezzi termini di titolo.
“Altre squadre sono delle potenziali contender, ma non più della nostra. Ci sono stati dei momenti negli scorsi anni in cui abbiamo pensato ‘Forse possiamo farcela’. Quella corsa con Isaiah Thomas: quella volta pensavamo di essere una buona squadra. Anche due anni fa quando abbiamo raggiunto la finale di Conference, ma quest’anno c’è una sensazione diversa. Pensiamo davvero ‘Possiamo avere realmente, realmente, realmente una possibilità quest’anno’. Penso che l’idea stia aleggiando anche nella lega e tra i tifosi”.
Forse Smart sta fantasticando, però la sensazione è che rispetto alla squadra dell’anno scorso ci siano quell’armonia e quell’intesa in campo che sono fondamentali per rendere una squadra vincente. I Celtics al momento sono saldamente al terzo posto della Eastern Conference con un record di 38 vittorie e 16 sconfitte. Hanno leggermente distanziato i Miami Heat (35-20) ed hanno messo gli occhi sui Toronto Raptors (40-15). I Milwaukee Bucks (47-8) di Giannis Antetokounmpo sono ormai irraggiungibili, ma per il secondo posto ci sarà un’aspra lotta.
Infatti l’obiettivo è proprio quello di non incontrare i Bucks eventualmente fino alla Finale di Conference. Poi lì si tireranno fuori gli artigli.

