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Serbia, coach Djordjevic: “Dobbiamo imporci a livello fisico e atletico”

di Francesco Catalano

Sabato 31 maggio inizia la FIBA World Cup anche per la Serbia di Sasha Djordjevic. La nazionale serba giocherà la prima partita contro l’Angola, poi lunedì 2 con le Filippine ed infine mercoledì 4 con l’Italia per completare la fase a gironi.

Nei tornei di preparazione la Serbia ha maramaldeggiato con agio vincendo tutte le dieci partite amichevoli che ha dovuto giocare. Lo sa bene l’Italia, che al torneo dell’Acropoli ha subito una sonora sconfitta, mentre per il torneo AusTiger ha opposto una più solida resistenza. Tuttavia, coach Djordjevic non vuole che la sua squadra si adagi sugli allori e pretende massima concentrazione in vista dei prossimi appuntamenti. L’obiettivo dell’attuale allenatore della Virtus Bologna è quello di imporre con la sua Serbia una netta supremazia dal punto di vista fisico e atletico.

Come sto dicendo dall’inizio di questi sei anni, fisicamente e atleticamente, dobbiamo essere dominanti per raggiungere i risultati che vogliamo e per cui ci alleniamo ogni giorno. In tutto questo tempo c’è stata una differenza nella preparazione fisica tra una parte di giocatori che l’ha affrontata e un’altra che non lo ho fatto ma ha svolto una preparazione privata. Il basket giocato da soli non esiste, non c’è un modo per prepararsi da soli per una competizione, nemmeno per una partita. C’è solo con la preparazione del team che ha specifici piani, programmi e strutture, e che ha prodotto risultati per anni. Spero che come progressi fatti durante la competizione noi ridurremo questa differenza al livello minimo possibile, è ovvio che questa sarà la chiave

Poi Djordjevic torna a parlare della vittoria contro la Francia nel torneo AusTiger spendendo parole di elogio per i francesi: Abbiamo giocato due partite diverse contro la Francia, una squadra che, secondo me, sarà tra le prime quattro. Hanno giocato senza De Colo. Abbiamo giocato una partita intensa, solida, aggressiva, un match di possesso, e abbiamo risposto bene nella seconda metà di gioco con qualche aggiustamento. Anche molte palle perse e tiri liberi sbagliati … questa è la prima cosa che va all’occhio”.

Coach Djordjevic non smette mai perciò di chiedere alla sua squadra continui passi in avanti e perfezionamenti. L’obiettivo ormai è chiaro: i serbi vogliono l’oro e hanno lanciato una chiara sfida al team USA.

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