Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsShai Gilgeous-Alexander: “Nervoso prima della partita. Il nostro pubblico è unico”

Shai Gilgeous-Alexander: “Nervoso prima della partita. Il nostro pubblico è unico”

di Michele Gibin
Shai Gilgeous-Alexander

Anche gli MVP, seppur ancora in pectore come Shai Gilgeous-Alexander, sono nervosi prima delle partite e Shai ha raccontato di come la pressione di gara 7 sia riuscita per fortuna dei Thunder a aiutarlo a rendere al meglio.

SGA ha segnato 35 punti in gara 7 nella larga vittoria di OKC per 125-93, i Thunder si sono qualificati per la prima volta dal 2016 alle finali di conference dove troveranno i Minnesota Timberwolves. Una gara 7 che i Thunder avevano iniziato piuttosto tesi, contro dei Denver Nuggets ben più esperti di partite da dentro o fuori, Shai e compagni hanno fallito i primi 6 tiri da tre dal campo e nel primo quarto erano sotto per 21-10 prima di sbloccarsi.

A essere onesti, ero teso prima della partita, Sai che cosa c’è in palio, sai che se non giocherai al meglio la stagione finisce. Ma alla fine mi è servita come motivazione” ha detto la star canadese dei Thunder “E un po’ di nervosismo è anche normale, a inizio partita abbiamo tirato malissimo ma erano tutti buoni tiri, ben presi. Abbiamo continuato a generarli e alla fine spevamo sarebbero entrati. Di questo non ero preoccupato“.

OKC ha di fatto risolto gara 7 con un parziale di 18-5 alla fine del secondo quarto, che li ha portati sul +14. Da lì, i Nuggets in riserva non hanno avuto più energie. Dopo un inizio lento, Jalen Williams ha trovato alcuni canestri facili e ha chiuso con 24 punti e 7 assist, e soprattutto 11 punti nel parziale decisivo che ha lanciato i Thunder. “Era una gara 7 e non sai quante ne avrai la possibilità di giocare in carriera. Io ero contento di avere questa occasione per brillare e fare bene“.

Gara 7 ha anche chiarito che chi vorrà contendere il titolo NBA ai Thunder dovrà farlo anche “contro” il pubblico del Paycom Center, l’arena più calda della lega e che in gara 7 contro i Nuggets è stato spettacolare. “Nessun’altra squadra nella NBA può vantare il vantaggio del campo che abbiamo noi. E questo lo si deve tutto al pubblico, le magliette, i cori e il tifo. Sapevamo che con una sconfitta sarebbe finito tutto, e noi volevamo fare bene anche per loro“, ha detto Gilgeous-Alexander.

Una delle chiavi tattiche di gara 7 è stata la decisione di coach Mark Daigneault di schierare Alex Caruso, una guardia, in marcatura su Nikola Jokic per rendere difficili le ricezioni spalle a canestro al tre volte MVP. Daigneault ha preferito dei quintetti più piccoli e rapidi preferendo Caruso e Cason Wallace a Isaiah Hartenstein (soli 17 minuti) e Jaylin Williams. E Caruso ha risposto con 11 punti e 3 recuperi, e la solita grande difesa.

Jokic è un fenomeno ed è difficilissimo da marcare perché sa fare tante cose diverse per coinvolgere gli altri in attacco. io ci ho messo tutto lo sforzo per rendergli le cose complicate, e i compagni hanno fatto un ottimo lavoro nell’aiutare e riempire l’area. Questo dice tanto, penso che a livello di comunicazione in campo, di capire il momento di una partita, siamo molto meglio rispetto all’inizio della stagione“.

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