Un anno esatto fa, Shareef, figlio oggi 19enne di Shaquille O’Neal, subiva un intervento al cuore, necessario a correggere una malformazione cardiaca che avrebbe potuto avere conseguenze gravi per il giocatore di UCLA.
O’Neal rese pubblico il problema di salute del figlio, che ottenne dall’ateneo californiano una “red shirt” per non perdere l’anno accademico e sportivo, e che sarebbe poi tornato in campo pochi mesi dopo l’operazione nella estiva Drew League, e finalmente sui parquet NCAA con i Bruins.
Shareef O’Neal ha diffuso via Instagram un lungo post, in cui ha ripercorso il viaggio di un anno, dopo l’operazione, corredato di un breve video assieme ai genitori poche ore dopo essere uscito dalla sala operatoria: “E’ passato un anno dal grande spavento, un anno fa ho dovuto re-imparare a camminare di nuovo, la mia vita è cambiata e ne è nato un ragazzo nuovo. Pensavo avrei vissuto un inferno, e invece ho trovato sulla mia strada una benedizione, oggi sono grato di essere in salute (…) voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato e mi sono stati vicini, la mia famiglia ed i miei amici…”
Un anno in salute, 261 giorni da quando mi è stato detto che avrei potuto giocare ancora”
Shareef O’Neal, ala di 206 centimetri, ha iniziato quest’anno la stagione da freshman a UCLA dopo una carriera liceale da “4 star recruit” alla Crossroads Hgh School di Los Angeles.
Shaquille O’Neal e la storia su Stevie Wonder e l’ascensore
O’Neal, comico e intrattenitore nato, ha raccontato a NBA on TNT, studio pre e post partita con gli ex giocatori Charles Barkley e Kenny Smith, e con Ernie Johnson, un esilarante episodio di alcuni anni fa, con protagonista la leggenda del pop soul Stevie Wonder, notoriamente non vedente sin dalla nascita.
“Vivevamo nello stesso condominio a Wilshire Boulevard (Los Angeles, ndr), un giorno parcheggio l’auto nel parcheggio sotterraneo, poi salgo e vado all’ascensore. Le porte si aprono davanti a me ed ecco Stevie Wonder, che entra e dice: ‘come va Shaq?’ poi preme il bottone per il piano, esce e da solo va alla porta del suo appartamento. Dopo ho chiamato tutti quelli che conoscevo per raccontarglielo“.
Shaq’s story about Stevie Wonder had the guys rolling ? pic.twitter.com/OmYYbtSN2Y
— NBA on TNT (@NBAonTNT) December 13, 2019

