Negli ultimi anni si è parlato tanto di una possibile espansione della NBA oltre le 30 squadre attuali, ma negli ultimi mesi questi discorsi si sono intensificati. Adam Silver è tornato a parlarne ancora una volta.
“Non abbiamo ancora concluso gli accordi con i media, ma quando lo faremo, prenderemo in considerazione l’espansione. Dirò solo che è più complicato di come sembri. Perché basti pensare agli accordi di questi giorni, ad esempio, una volta completati, se si introducono nuovi partner si diluiranno (le squadre attuali).”
Con “accordi con i media” Silver intende le trattative che si stanno tenendo per decidere quale sarà l’ente che deterrà i diritti per la NBA. ABC/ESPN/Disney, Amazon, Warner Bros e Comcast/NBC Universal sono le società con le maggiori probabilità di dividersi la programmazione. In un pacchetto combinato stimato in 76 miliardi di dollari in 11 anni a partire dal 2025-26.
“A volte sembra che l’espansione equivalga a stampare del nuovo denaro, ma in realtà non è diverso dal vendere azioni nella tua attività. Quindi penso che ci sia bisogno di una buona dose di modellazione con l’ufficio della lega, lavorare con i proprietari e pensare davvero alle prospettive a lungo termine. Non solo dal punto di vista economico, ma anche pensando alla distribuzione del talento.”
Infatti uno dei motivi maggiori per cui si richiede un’apertura della NBA a più squadre è proprio la sovrabbondanza di talento. A oggi ogni squadra ha una star, tante ne hanno più d’una e anche il giocatore medio di rotazione ha un livello tecnico altissimo, che non può mettere in mostra per via del minutaggio limitato.
Quindi per sapere quali decisioni prenderà il Commissioner dovremo aspettare che finiscano le contrattazioni coi media e che discuta con tutti i 30 proprietari sull’eventuale diluizione dei guadagni televisivi di ogni squadra.
Ci sono ancora dei dettagli da discutere coi media e, a detta di Silver, gran parte di questi non sono sotto il suo controllo. Poi si dovrà decidere anche quali saranno le eventuali città che ospiteranno le nuove franchigie. Seattle e Las Vegas sono le favorite, ma si è parlato tanto anche di Città del Messico, mentre Montreal e Vancouver hanno mostrato interesse.

