Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSpurs, Joshua Primo, l’ex psicologa fa causa: “Ignorate le mie denunce”

Spurs, Joshua Primo, l’ex psicologa fa causa: “Ignorate le mie denunce”

di Lorenzo Brancati
joshua primo clippers

Che il taglio di Jousha Primo, scelta numero 12 al Draft 2021 dei San Antonio Spurs, suonasse sospetto, era chiaro fin da subito. Le proporzioni del problema, però, stanno emergendo solo con il passare delle ore.

Ricostruiamo. Circa una settimana fa lui era stato rilasciatonel miglior interesse sia del giocatore che dell’organizzazione nel lungo periodo“. E aveva poi confessato a ESPN: “So che sarete sorpresi dall’annuncio di oggi, la realtà è che ho dovuto chiedere aiuto per un trauma che ho sofferto e ora occuperò il tempo per concentrarmi sul mio benessere mentale in maniera più completa. Spero di essere presto in grado di parlare più apertamente di tale questione, in modo tale da poter aiutare chi soffre allo stesso modo. Chiedo il rispetto della mia privacy in questo momento“.

Ora, però, nella serata italiana di ieri hanno iniziato a rincorrersi diversi report. I primi, da parte di un’ex psicologa della franchigia, che avrebbe fatto causa agli Spurs e a Primo. I secondi, di risposta da parte dei rappresentanti legali del giocatore.

La dottoressa Hillary Cauthen racconta infatti come lui le avrebbe “esposto” le sue parti intime per un totale di nove volte. Rimanendo di fatto impunito. Avvenuto per la prima volta nel dicembre 2021, lei avrebbe avvisato la società già dal gennaio 2022, che l’avrebbe però “ignorata“. La causa racconta infatti: “Piuttosto che agire in favore della dottoressa Cauthen, gli Spurs hanno ignorato le sue lamentele, sperando di poter coprire le azioni di Primo. Erano pronti a sacrifare la dottoressa Cauthen in favore di quello che speravano sarebbe diventato una stella. Ma una volta che le sue azioni sono diventate pubbliche, sono stati costretti a rilasciarlo. Troppo poco e troppo tardi. Le loro dichiarazioni sono una farsa.”

La risposta di Primo, tramite il suo avvocato, non si è fatta attendere. “Primo è un giocatore NBA di 19 anni, che ha sofferto una vita di traumi e sfide. Ora viene vittimizzato dalla psicologa della sua ex squadra, che si basa su pessimi stereotipi e paure di stampo razziale per il suo personale beneficio finanziario. (…) Le sue accuse sono un un’invenzione completa, o un’esagerazione, o pura fantasia.

Lui non si è mai ‘esposto’ volontariamente, e non era nemmeno a conoscenza del fatto che le sue parti intime fossero visibili dai suoi pantaloncini. Ciò che rende il tutto ancora meno credibile è che lei non abbia mai informato il suo paziente di queste esposizioni. (…) È molto più grande di lui, ed era una figura fidata con tanti anni di esperienza nel settore. È incredibile come non si sia presa la briga di avvisare il suo paziente del fatto che le sue parti intime fossero visibili. (…) Primo sta ora cercando una nuova terapia per affrontare il trauma inflittogli dalla dottoressa Cauthen e dalle sue false accuse. (…) Ha intenzione di ripulire il suo nome e proseguire la sua carriera in NBA.”

Insomma, due parti molto sicure delle rispettive posizioni. Ora solo il corso della giustizia potrà darci ulteriori novità circa il futuro di Joshua Primo e il suo ormai passato in maglia Spurs.

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