Stephen A. Smith, storico opinionista di ESPN, attacca Team USA dopo la sconfitta per 90-87 contro la Nigeria alla prima amichevole di preparazione a Tokyo 2020 (ne è arrivata una seconda nel frattempo), ma i suoi toni non sono piaciuti ai giocatori della nazionale africana allenata da Mike Brown.
Smith ha criticato la brutta partita degli americani, calcando la mano sui cognomi di alcuni dei giocatori della Nigeria storpiandoli per ribadire la sconfitta di Team USA contro una squadra inferiore per talento e pedigree.
“Non ci sono scuse, perdere contro un tale Gabriel Nnamdi che si fa chiamare Gabe Vincent ai Miami Heat, o contro Caleb Agada, o contro Nma… o come diavolo si pronuncia…“.
Parole che i giocatori della Nigeria, che a Tokyo schiererà peraltro almeno 6 o 7 giocatori NBA, hanno ripreso e criticato sui social.
“Una delle mancanze di rispetto peggiori che abbia mai sentito. Smith sta insultando 200 milioni di nigeriani con parole del genere. Quei tre giocatori che ha citato stanno lavorando troppo sodo per essere trattati così, pronunci come si deve i loro nomi o lasci perdere“, così su Twitter l’ex Varese e Gran Canaria Stan Okoye, vincitore di AfroBasket 2015 con la Nigeria.
“Si può criticare la propria squadra senza mancarci di rispetto“, scrive Josh Okogie dei Minnesota Timberwolves, che sarà a Tokyo “Smith rispetti il nostro paese e la terra madre, e si ricordi da dove vengono i suoi antenati“.
Il video della “tirata” di Stephen A. Smith è stato ripreso anche dai canali social della federazione di basket delle Nigeria, assieme ad altre dichiarazioni di dubbio gusto di personalità TV note del mondo dello sport USA come Shannon Sharp e Skip Bayless.
La Nigeria ha intanto ribadito sul campo a Las Vegas tutto il suo potenziale travolgendo per 94-71 l’Argentina nella seconda amichevole. Team USA ha perso per 91-83 contro l’Australia, e un certo nervosismo in squadra inizia a farsi avanti, come dimostrato da coach Gregg Popovich. Gli USA sono chiamati a Tokyo a rimediare al modesto settimo posto dei Mondiali FIBA 2019.

