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Stephen Curry sulle NBA Finals 2016: “Mi capita ancora di pensarci”

di Giacomo Zingaro
Stephen Curry finals 2016

Nonostante i tanti trofei conquistati in carriera e gli innumerevoli titoli personali conquistati, le Finals NBA del 2016 resteranno una macchia indelebile nella carriera di Stephen Curry. Nella serie che assegnava il titolo, infatti, i Golden State Warriors sono stati rimontati dai Cleveland Cavaliers dopo essere stati in vantaggio per 3-1 non riuscendo a replicare il titolo conquistato l’anno precedente.

Curry è tornato a parlare di quella serie finale durante il podcast di JJ Redick, The Old Man and The Three. Come affermato dall’ex giocatore di Pelicans e Mavericks, la stagione 2015-2016 è stata storica per gli Warriors che avevano chiuso la stagione regolare con un record di 73 vittorie e 9 sconfitte, migliorando lo storico record dei Chicago Bulls del 1996.

Stephen Curry – le parole sulle Finals 2016

Le prime quattro partite della serie sembravano presagire un semplice back to back per la squadra di coach Steve Kerr, ma la franchigia californiana non aveva fatto i conti con LeBron James e Kyrie Irving. I due giocatori hanno realizzato due prestazioni storiche per riportare la serie in parità e ribaltare l’inerzia del confronto, realizzando 41 punti a testa in gara 5 e totalizzandone 64 in gara 6. 

Curry, che in quella stagione ha vinto il titolo di MVP della regular season, ha affermato di non aver mai visto durante la sua carriera giocare due giocatori in quel modo per tre partite consecutive e che essere in campo con loro gli ha trasmesso una sensazione di impotenza mai provata. “Non ho mai visto giocare due giocatori in quel modo per tre partite consecutive, è una cosa pazzesca. Noi abbiamo giocato bene, ma loro hanno fatto meglio. E’ stato difficile stare lì a guardare e avere la sensazione di non poter fare nulla.”

Il 2 volte MVP ha parlato anche dei minuti decisivi di gara 7 quando ha sbagliato un tiro da tre punti a un minuto dalla fine, non riuscendo a pareggiare la tripla subita nell’altra metà campo da Kyrie Irving. Come sottolineato dal numero 30, quelle azioni gli tornano spesso in mente e alcune volte capita di pensare che avrebbe potuto gestire il possesso offensivo in maniera differente. “Sono consapevole che avrei potuto fare qualcosa di diverso, lo so.”

Per fortuna dei tifosi della squadra della baia, Curry e gli Warriors sono riusciti a superare quella serie e a portare a casa tre titoli nelle successive sei stagioni, compreso quello dello scorso anno ottenuto contro i Boston Celtics.

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