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Suns, co-proprietario chiede “dimissioni immediate” di Sarver

di Michele Gibin
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Con la sospensione per un anno di Robert Sarver, il controllo dei Phoenix Suns passerà nelle mani del proprietario di minoranza Sam Garvin, che assumerà la carica di governor ad interim.

La NBA ha sospeso e multato per 10 milioni di dollari il proprietario di Suns e Mercury dopo una lunga indagine su casi di molestie, abusi, discriminazioni e mobbing “generalizzati” negli uffici della franchigia, condotte di cui Sarver è stato ritenuto uno dei maggiori responsabili. Per un anno, Robert Sarver non potrà rappresentare le due squadre in occasioni ufficiali e nel board of governors di NBA e WNBA, e non potrà recarsi alle partite né prendere parte ai lavori dei front office.

Il commissioner NBA Adam Silver ha spiegato le ragioni della sua decisione in una conferenza stampa mercoledì, e risposto alle critiche sulla troppa clemenza verso Sarver avanzate dai media, dal sindacato dei giocatori NBPA e soprattutto di due atleti influenti come LeBron James e Chris Paul.

Sam Garvin ha ottenuto dalla lega il nulla osta ad agire da rappresentante dei Suns, in attesa del suo riconoscimento definitivo come governor ad interim, come riportano ESPN e AP. Garvin è proprietario di minoranza dei Phoenix Suns dal 2004 e alternate governor, in sostanza il vice di Sarver, dal 2007, e dopo la diffusione della notizia sulle indagini a suo carico, era stato tra i 13 firmatari del gruppo proprietario dei Suns di una lettera a sostegno di Robert Sarver.

Suns, co-proprietario chiede “dimissioni immediate” di Robert Sarver

Garvin potrebbe dover affrontare presto un problema interno altrettanto scottante. Il proprietario di minoranza dei Suns Jahm Najafi, che detiene il secondo pacchetto di proprietà più grande della franchigia, ha infatti chiesto in una lettera aperta le dimissioni immediate di Robert Sarver e “tolleranza zero” per le condotte “offensive, misogine, discriminatorie e razziste” documentate dalle indagini, e in ogni luogo di lavoro.

Nafaji aveva criticato Sarver già all’epoca dei primi report sull’indagine. E nella lettera ha ribadito la sua posizione: “Una condotta simile da parte di qualsiasi CEO (…) dovrebbe comportare la sua cacciata immediata, il fatto che Sarver sia il proprietario della squadra non significa che non possa essere trattato come qualsiasi altro leader, non gli dà alcuna licenza. Chi investe in una squadra è una persona di passaggio. Se noi, da leader nel mondo dello sport, non dobbiamo sottostare agli stessi standard, come possiamo sperare in una società funzionale, rispettosa e integra a ogni livello? Noi tutti dobbiamo ai nostri dipendenti, agli atleti, ai partner e alle loro famiglie tutte un ambiente di lavoro positivo, come quello che esigeremmo in qualsiasi altro settore“.

Non posso restare a guardare mentre permettiamo ai tifosi, ai più giovani e alle future generazioni di pensare che comportamenti del genere possano essere tollerati in virtù del potere e del privilegio (…) per questo chiedo le dimissioni di Robert Sarver“, conclude Nafaji..

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