Buona la prima per i Phoenix Suns, che aprono la serie della semifinale di Conference contro i Denver Nuggets con una vittoria casalinga. 105-122 il risultato finale di una gara che fino alla metà del terzo quarto sembrava potesse sorridere agli ospiti, salvo poi vedersi sbattere la porta in faccia da parte dei padroni di casa.
Con un parziale di 9-28 infilato negli ultimi 8 minuti del terzo, infatti, i Suns si sono assicurati il vantaggio sul 79-88 all’inizio del quarto periodo. Da quel momento in poi è salito in cattedra Chris Paul, ricacciando indietro ogni speranza di contro parziale degli avversari, segnando o servendo assist per 20 dei 34 punti segnati dai suoi.
CP3 che ha poi chiuso con 21 punti, 11 assist, 6 rimbalzi e ha tirato 8 su 14 dal campo e 2 su 3 da tre punti. “Sono contento di essere tornato ad aiutare davvero la squadra.” ha raccontato “La folla qui è incredibile. È fantastico avere i tifosi nell’arena. L’energia qui è davvero impareggiabile. Ho spiegato ai ragazzi che è per questo che ci si batte duramente durante la stagione regolare per poter godere del vantaggio del campo casalingo.”
La Talking Stick Resort Arena è stata infatti quasi ripristinata alla sua capienza completa, forte di una vendita di ben 16 219 biglietti. Come sottolineato da Paul stesso, un fattore indubbiamente rilevante.
Nottata da ricordare anche per Mikal Bridges, che fa registrare il suo massimo in carriera ai playoffs da 23 punti, 13 dei quali arrivati proprio nel terzo periodo. “Si è trattato di avere dei compagni che mi servissero bene e gli allenatori che mi spingessero a provare cose diverse.” ha commentato dopo aver segnato 8 tiri su 12 dal campo e 4 su 8 da tre punti “Mi hanno convinto che sarei stato efficace al tiro come in penetrazione, portandomi a provare cose diverse e a essere aggressivo.”
Ottima prova sui due lati del campo per Deandre Ayton, con 20 punti, 10 rimbalzi, 3 offensivi e il miglior plus/minus dei suoi, +13. Chiude con 21 punti e 8 assist l’ormai solito Devin Booker.
Umori diversi per i Nuggets, troppi liberi concessi ai Suns
Facce diametralmente opposte nel post partita degli ospiti, che fino a metà gara avevano sperato nel colpaccio in trasferta. “Abbiamo concesso 8 canestri con libero supplementare, credo questo riassuma la nostra mentalità molle di stasera.” ha commentato coach Mike Malone “Non puoi concederne 8 in una gara di playoffs, se fai fallo devi assicurarti che non segnino.”
“Molli, è un ottimo modo per metterla.” ha concordato Aaron Gordon, che nonostante i 18 punti ha faticato al tiro da tre (0/3) che invece aveva trovato nella serie contro i Portland Trail Blazers “Anche spaventati, è un altro modo per spiegarla. Potete scegliere tra le due, molli o spaventati. È questo il modo in cui abbiamo giocato, e ci siamo sfaldati.”
Serata in ombra, infine, anche per il candidato MVP Nikola Jokic. Per lui 22 punti segnati, ma solo 10 tiri dal campo realizzati su 23 tentati. Sono solo 3 gli assist messi a segno poi, decisamente meno rispetto a quanto il candidato MVP abbia abituato. La difesa dei Suns e di Deandre Ayton sembrerebbe insomma aver colto nel segno, ma la serie è lunga e per i Nuggets c’è tutto il tempo per eventuali aggiustamenti.

