Un avvicinamento più complicato del previsto per il Team USA alle Olimpiadi di Parigi 2024, con Steve Kerr che non le ha mandate a dire ai suoi giocatori dopo la brutta prestazione con la Germania. La compagine americana ha sudato sette camicie, o meglio sette canotte, per riuscire a domare prima il Sud Sudan e poi i campioni del mondo, partite vinte entrambe grazie all’apporto fondamentale di LeBron James, con 23 punti contro la nazionale africana e 20 punti contro Dennis Schroeder e compagni.
L’allenatore della nazionale a stelle e strisce lamenta poca applicazione da parte di alcuni giocatori, sottolineando come nelle due partite contro Sud Sudan e Germania si passeggiasse, senza un vero e proprio focus sulla partita.
Steve Kerr ha sottolineato a The Athletics quanto sia stato difficile riguardare la prestazione del Team USA dopo la partita contro la Germania. “Ho odiato il nostro ritmo contro di loro, stavamo camminando con la palla in movimento. Riguardare il filmato della partita è stata dura. Dobbiamo giocare meglio su entrambi i lati del campo, sono sicuro che riusciremo, ma dobbiamo apportare dei cambiamenti, strategici ed emotivi”.
Nonostante i numerosi giocatori con grande vena realizzativa nel roster, è stato il “solito” LeBron James a sobbarcarsi l’onere di portare alla vittoria il team USA, per evitare a Steve Kerr due sconfitte che potevano nuocere maggiormente all’ambiente.
“Questa è sempre una collaborazione. Non ho lavorato durante la partita perché i giocatori spingessero e penso che siamo regrediti dal punto di vista del gioco e sono ritornate vecchie brutte abitudini”.
In attesa del rientro (forse) di Kevin Durant contro la Serbia domenica 28 luglio, il Team USA dovrà rimboccarsi le maniche anche per le sfide del Gruppo C con Sud Sudan (31 luglio) e Porto Rico (3 agosto).

