Siccome è Team USA, non si poteva semplicemente vivere con l’esordio vincente e in discreta agilità contro la Serbia alle Olimpiadi di Parigi, ci è voluto il caso Jayson Tatum a dar di che parlare.
Col rientro, e che rientro, di Kevin Durant infatti, la pagliuzza corta nella conta di Steve Kerr su chi dovesse rimanere fuori per fargli posto è toccata a Jayson Tatum. Zero minuti di gioco per la superstar dei Celtics, a cui Kerr ha preferito Devin Booker, Derrick White e Jrue Holiday per gravitare attorno a LeBron James e Stephen Curry. Tatum e Tyrese Haliburton hanno osservato dalla panchina per 40 minuti Kevin Durant chiudere con 23 punti in 16 minuti senza mai sbagliare un tiro o quasi. E a essere onesti hanno osservato anche un Joel Embiid impresentabile caracollare per il campo per 11 penosi minuti e per 19 minuti un Bam Adebayo perso nelle pieghe del basket FIBA, invitato a lanciare pietre da oltre l’arco dei tre punti dalla difesa della Serbia.
Per il resto, il divario di talento tra i serbi da Vasiljie Micic in giù nelle rotazioni, e gli americani era talmente tanto che la partita ha preso presto la piega di Team USA. L’ingresso di Durant ha scioccato gli avversari, 8 su 8 dal campo per iniziare. LeBron James ha segnato 21 punti con 9 rimbalzi e 7 assist, doppia cifra per Holiday, Booker, Anthony Edwards e Curry.
“Oggi sono andato con le rotazioni che per me avevano più senso” ha detto Steve Kerr dopo la partita “Ne ho parlato con Tatum e lui è stato come al solito professionale. Ed è solo per una sera, non significa che resterà così per tutte le altre partite. Tatum lascerà il suo segno anche lui. E i ragazzi qui lo sanno, la chiave qui è mettere da parte tutto quello che riguarda la NBA e vincere 6 partite di basket. Jayson è un super professionista e un campione sa gestire queste cose, sarà pronto per la prossima“.
“Certo, mi sento un po’ idiota a non averlo fatto giocare ma con 40 minuti non puoi metterne più di 10 in campo. Ma cambierà, Tatum giocherà e ogni partita è diversa per via degli accoppiamenti“.

