Il giocatore ex Kentucky Terrence Clarke, 19 anni, è morto a Los Angeles in un incidente stradale, Clarke sarebbe stato uno dei giocatori eleggibili al draft NBA 2021 del 29 luglio.
Dopo una sola stagione giocata a Kentucky con gli Wildcats di coach John Calipari, Terrence Clarke aveva deciso di lasciare il college e iscriversi al draft, in stagione aveva giocato sole 7 partite a causa di un infortunio alla caviglia, viaggiando a poco meno di 9 punti di media.
L’incidente in cui il 19enne ha perso la vita è avvenuto a Los Angeles, nell’area della San Fernando Valley. Secondo i primi rilevamenti lo schianto sarebbe stato dovuto alla forte velocità del veicolo e al mancato rispetto di un semaforo rosso. L’auto di Clarke, una Hyundai Genenis, ha urtato contro una seconda vettura per poi schiantarsi contro una barriera. Il giocatore non indossava correttamente la cintura di sicurezza, come riportato dal dipartimento di polizia di Los Angeles.
La notizia della morte di Terrence Clarke ha colpito profondamente sia il mondo NCAA, a cominciare da Kentucky e da coach Calipari, e quello NBA. Clarke era originario di Boston, uno dei pochi prospetti da NBA a uscire dall’area di Beantown, regione in cui il basket è comunque molto popolare e praticato.
John Calipari si è detto “scioccato” dalla notizia: “Terrence aveva una grande personalità, sorridente e grato alla vita. La sua scomparsa è qualcosa che non riusciamo ancora a comprendere“.
Terrence Clarke aveva annunciato il mese scorso il suo ingresso al draft NBA 2021 e aveva firmato con la Klutch Sports di Rich Paul in vista del suo passaggio nella NBA. Al draft gli esperti pronosticavano Clarke come una possibile seconda scelta, dopo una stagione NCAA accorciata da un infortunio. Al liceo, Terrence Clarke aveva giocato per la Brewster Academy, prestigiosa prep school in New Hampshire, ed era noto nell’area di Boston tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di basket giovanile e collegiale. Coach Brad Stevens e Kemba Walker dei Boston Celtics hanno ricordato Clarke con poche parole dopo la notizia della sua morte: “Lo conoscevo. E’ una cosa dura da accettare. Era un bravo ragazzo, pieno di vita e di energia, e si stava giocando le sue possibilità“.
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