Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Knicks, Thibs e Randle dopo il KO a sorpresa contro i Magic: “Serve maggiore impegno”

Knicks, Thibs e Randle dopo il KO a sorpresa contro i Magic: “Serve maggiore impegno”

di Alessio Modarelli
knicks

Nel puntuale resoconto sulla serata NBA, Ryan Morik di Yahoo Sports ha raccolto le parole dei fari della New York cestistica. Coach Tom Thibodeau e l’All-Star Julius Randle, particolarmente irritati, dopo il blitz esterno dei Magic, sul parquet del Madison Square Garden.

La regular season è da sempre teatro di grandi sorprese. Vuoi per la condizione vacillante della compagine sulla carta favorita, vuoi per una concatenazione di acciacchi fisici o anche per una serata storta al tiro. Tutte situazioni che contribuiscono a creare una variabile impazzita, in grado di determinare il risultato di una partita.

Nella splendida cornice del Garden, i Knicks sono incappati nella prima sconfitta stagionale, opera di una perpetua imprecisione sul piano della conclusione, e di un’intensità a tratti poco fedele alla dottrina dell’allenatore ex Bulls.

Proprio su questi due aspetti si è incentrata la conferenza del post-gara.

Thibodeau ha esordito, argomentando il problematico rapporto con il ferro, che ha contraddistinto l’intera partita con i ragazzi saggiamente diretti da coach Jamahl Mosley. Egli ha poi proseguito sostenendo la necessità di andare oltre le difficoltà. Vincere nonostante mille ostacoli. Uno step che ancora New York, non è riuscita a far suo.

“A volte quando ti manca il tiro, lasci che questo tolga serenità a tutte le altre cose che stai facendo là fuori […]Dobbiamo capire ed essere convinti che possiamo giocare bene senza tirare bene. Ci sono così tante altre cose che puoi fare per avere un impatto degno sul gioco. Se non stai tirando, fai delle giocate (…) cerchi di opporti all’avversario. Ci sono un sacco di cose che si possono fare per creare buone opportunità per la nostra squadra. La cosa più importante è trovare una soluzione per vincere”.

Dunque la parola chiave è crescita. Fondamentale per qualsiasi franchigia, figuriamoci per una compagine che sta progressivamente uscendo dal guscio, dopo un periodo costellato da una infinità di errori sul piano dirigenziale e tecnico.

Lo studio delle imperfezioni e una maggiore applicazione sono allora la ricetta ideale per continuarsi a migliorare, come riferito dallo stesso tecnico, nativo di New Britain.

Siamo delusi, ma dobbiamo imparare da questo. Proprio come quando vinci, vuoi analizzare  e imparare, quando perdi, vuoi capire perché sei stato sconfitto e vuoi allo stesso modo crescere, e questo sarà importante per noi.è […]Quindi riguarderemo bene la partita, e poi faremo le nostre correzioni oltre a prepararci per la prossima. Le partite continuano ad arrivare. E quindi dobbiamo essere pronti a giocare. Do molto credito a Orlando, hanno giocato con grande intensità, hanno fatto delle buone giocate, noi no.

Randle: “Non abbiamo scuse, giocato l’ultimo quarto con poca energia”

Anche l’ex Kentucky, ha dispensato critiche a se stesso e alla squadra,ponendo l’accento sul disastroso quarto periodo, che ha visto Orlando segnare la bellezza di 36 punti. A fronte dei soli 24 dei Knicks.

“Non ci sono scuse per 36 punti subiti nel quarto periodo. Sento che forse è lì che abbiamo perso la partita. Non abbiamo giocato con energia (…) potevamo contare sulla nostra difesa e non l’abbiamo fatto”.

Randle, tuttavia, ha subito voltato pagina guardando all’attesissima sfida che vedrà opposti i suoi New York Knicks contro Philadelphia.

 Personalmente, butterò nel cestino questa brutta sconfitta, tornerò domani e mi preparerò al meglio per la partita di martedì”

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