Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Matisse Thybulle escluso dal Rising Stars, il suo agente: “Assistenti allenatori incompetenti”

Matisse Thybulle escluso dal Rising Stars, il suo agente: “Assistenti allenatori incompetenti”

di Gabriele Melina

L’agente del rookie dei Philadelphia 76ers Matisse Thybulle, Eric Goodwin, ha espresso la sua disapprovazione a seguito della mancata convocazione del suo cliente per il Rising Stars Challenge, primo evento della settimana delle stelle che vede i migliori giovani, matricole o giocatori al secondo anno, scontrarsi in una gara suddivisa giocatori americani e provenienti dal resto del mondo.

Secondo Goodwin, la guardia dei Philadelphia 76ers dovrebbe essere maggiormente rispettato per il suo notevole impegno difensivo, punto di forza del giocatore da Washington State. Il ventiduenne sta vivendo la sua prima stagione all’interno del panorama NBA, ma le sue medie di 1.6 palle rubate e 0.8 stoppate a serata per molti sono già un chiaro segno di un roseo futuro nel ruolo di guardia specialista della difesa.

Come è successo nelle precedenti annate, l’All-Star Weekend e le sue convocazioni hanno portato con sé una serie di controversie e di malcontento generale tra i giocatori: tra questi, anche Bradley Beal e Devin Booker si sono esposti pubblicamente dopo esseri stati esclusi dalla gara delle stelle, nonostante la loro eccellente stagione.

Eric Goodwin e l’esclusione di Thybulle: “La difesa non conta più”

Il regolamento del Rising Stars Challenge prevede che siano gli assistenti allenatori a stipulare la lista di coloro che parteciperanno alla partita, ed uno dei punti principali del messaggio di Goodwin riguardava proprio l’incompetenza dei vice, secondo il suo punto di vista, nell’effettuare questo tipo di selezioni.

Matisse gioca per vincere, fa quello che la squadra gli chiede. Lui è sicuramente felice per coloro che sono riusciti a prendere parte alla competizione, ma mentirei se nascondessi la sua delusione ad essere stato escluso dalla rosa. E’ uno dei migliori difensori della lega nel suo ruolo, ma è triste ammettere che questi aspetti non contano più nella NBA odierna. Gli ASSistenti (scritto proprio così, ndr) allenatori dovrebbero vergognarsi di come hanno operato

E’ evidente la frecciatina dell’agente di Thybulle nel suo messaggio di disapprovazione. Difatti, egli ha voluto evidenziare nelle parole “Assistant coaches” le prime tre lettere della frase, che nel linguaggio anglosassone messe insieme hanno sicuramente un’accezione negativa.

I giocatori che prenderanno parte al match che si terrà venerdì 14 febbraio allo United Center di Chicago, sono i seguenti: per il team statunitense, Miles Bridges, Devonte’ Graham, P.J Washington degli Charlotte Hornets, Wendell Carter Jr. dei Chicago Bulls, Tyler Herro e Kendrick Nunn dei Miami Heat, Jaren Jackson Jr. e Ja Morant dei Memphis Grizzlies, Eric Paschall dei Golden State Warriors, Zion Williamson dei New Orleans Pelicans, ed il titolare ad est nella gara delle stelle Trae Young.

Mentre per la squadra che raccoglie i migliori giovani prospetti non americani, sono stati convocati: Nickeil Alexander-Walker, R.J. Barrett, Brandon Clarke, Shai Gilgeous-Alexander, tutti e quattro provenienti dal Canada, Deandre Ayton dalle Bahamas, Luka Doncic dalla Slovenia, Rui Hachimura dal Giappone, Svjatoslav Mychajljuk dall’Ucraina, Josh Okogie dalla Nigeria, Moritz Wagner dalla Germania.

In questa stagione NBA 2019\20, Thybulle sta viaggiano a 4.9 punti di media a gara, 1.6 rimbalzi e 1.3 assist, il 38.6% dal campo ed il 36.6% dalla lunga distanza, il tutto in 20.1 minuti di presenza sul parquet. Al momento, l’ala dei Sixers è tredicesimo nella classifica generale di palloni recuperati a partita, ed è una componente importante in uscita dalla panchina nella rotazione di coach Brett Brown.

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