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Shut-down negli USA, Tilman Fertitta dei Rockets licenzia: “Riaprire il prima possibile”

di Michele Gibin

Lockdown, shut-down, serrata che dir si voglia, le  mosse del governo degli Stati Uniti per fronteggiare l’epidemia da coronavirus Sars-CoV2 sul suolo nazionale hanno convinto Tilman Fertitta, proprietario degli Houston Rockets e magnate del settore alberghiero, ristorazione e dei casinò, a chiudere temporaneamente gran parte delle sue attività.

Il risultato? Come riportato da Bloomberg, oltre 40mila dipendenti dell’impero Fertitta in congedo per malattia, in mobilità o licenziati per far fronte alle perdite economiche che deriveranno dalla serrata negli Stati Uniti. Tilman Fertitta, che rilevò i Rockets nel 2017, è uno dei grandi “sponsor” della riapertura al più presto delle tante attività economiche ora in pausa forzata, “al fine di evitare una crisi economica grave, da cui impiegheremo anni ad uscire“. La mossa di Fertitta potrebbe servire da esempio, e per forzare la mano all’amministrazione Trump per allentare già dalle prossime settimane e almeno in parte le forti misure restrittive. I casinò e ristoranti di Las Vegas sono stati tra le prime attività chiuse dalle autorità negli Stati Uniti, e la NBA è stata la prima lega sportiva negli USA a sospendere la stagione, seguita poi da NHL, baseball (la MLB ha rimandato i training camp) e NCAA.

Fertitta era stato assieme a James Dolan dei New York Knicks l’unico a sostenere con la NBA e con Adam Silver la soluzione di una sospensione a tempo della stagione (non più di 3-4 settimane) per poi ritornare a giocare con il pubblico alle arene, rigettando l’ipotesi delle porte chiuse.

Penso che le misure del governo siano giuste“, così il miliardario a Bloomberg Ma presto avremo bisogno che le persone tornino a uscire, alle loro vite“. Sono circa il 70% dei dipendenti totali del gruppo di Fertitta ad essere stati interessati dai tagli. “In questo momento, gli affari sono fermi. Sia chiaro, io voglio riassumere tutti i lavoratori, so che sono tempi difficili per loro ma la compagnia deve sopravvivere in questo momento, altrimenti non esisterà più alcuna compagnia in futuro. Se le cose cambieranno nelle prossime settimane, saremo in grado di far fronte alle perdite e reinvestire, immettendo liquidità“.

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1 Commenta

Franco 27 Marzo 2020 - 21:11

Che vero uomo di merda questo mi viene da dire.

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