Con Gregg Popovich espulso, è toccato ad un “esordiente” Tim Duncan prendere il posto del decano coach in panchina, ed assistere alla rimonta dei Portland Trail Blazers all’AT&T center di San Antonio.
I Blazers di C.J. McCollum hanno vinto per 121-116 contro degli Spurs alla quinta sconfitta consecutiva, e che mostrano segnali di nervosismo con DeMar DeRozan (sul mercato e possibile partente prima di febbraio) e Gregg Popovich. Ad inizio terzo quarto, Popovich “invade” il campo per protestare contro l’arbitro Jason Goldenberg dopo un mancato fischio, e viene espulso.
Senza il titolare, tocca a Tim Duncan, da quest’anno assistente allenatore a San Antonio, prenderne il posto. Nel terzo quarto, i Blazers subiscono un parziale di 38-24 in 12 minuti, ma nel quarto finale gli Spurs segnano solo 20 punti e vengono puniti da McCollum (32 punti e 6 su 11 al tiro da tre punti, con 6 rimbalzi e 7 assist) e Rodney Hood (16 punti a fine gara). Portland recupera 15 lunghezze di svantaggio nel quarto periodo, e dopo un finale di gara ruvido, gli Spurs puntano il dito contro l’arbitraggio, con DeMar DeRozan (16 punti, 7 rimbalzi e 5 assist ma 4 su 15 al tiro) che recrimina per un mancato fischio ai danni di Hood: “Gli arbitri oggi ci sono costati la partita. Se noi diciamo qualcosa contro gli arbitri, ci prendiamo un fallo tecnico, ma quando un arbitro sbaglia, noi cosa otteniamo in cambio? Delle scuse? Noi dobbiamo continuare a giocare come abbiamo fatto dopo l’espulsione di coach Popovich, senza lamentarci e giocando duro“.
Agli Spurs non bastano i 30 punti con 13 rimbalzi di LaMarcus Aldridge. Damian Lillard incappa in una cattiva serata di tiro (4 su 19) ma chiude con 22 punti e 13 su 13 ai tiri liberi, per i Blazers una buona prova per il rookie Nassir Little, che ha soppiantato Mario Hezonja nelle rotazioni di coach Terry Stotts.
A secco invece Marco Belinelli in 14 minuti, 17 i punti a fine gara per Bryn Forbes: “Duncan in panchina ad allenare? Se l’e cavata bene, non ho visto grandi differenze. Ha subito preso il controllo ed ha guidato la squadra al massimo vantaggio“.
Nel post partita, Popovich spiega (a modo suo) le dinamiche in panchina dopo la sua espulsione: “Chi era al comando? Timmy (Duncan, ndr)”, alla domanda se non fosse toccato a Becky Hammon prendere il suo posto (la Hammon sarebbe dventata la prima donna ad allenare una partita NBA “Non sono qui per fare la storia“.
I Blazers attendono Carmelo Anthony, McCollum: “E’ in forma”
I Portland Trail Blazers spezzano una serie negativa di sei sconfitte nelle ultime sette partite, ed attendono l’esordio di Carmelo Anthony, convocato in Oregon per ovviare alle difficoltà offensive della squadra ed ai tanti infortuni (Zach Collins, Jusuf Nurkic: “Melo sembra cambiato” Così C.J. McCollum, uno dei grandi sponsor di Carmelo Anthony anche in estate “Il suo fisico è cambiato, usa di più le gambe, salta di più, lo si è pure visto schiacciare… di solito non schiaccia mai, quando l’ho visto così agile ho saputo che era ancora in forma. Non se per via del tempo passato fermo, o per via del lavoro che ha fatto, ma mi è parso davvero più fresco, un giocatore nuovo“.
Anthony sta svolgendo a New York i test fisici, prima di firmare un contratto annuale non garantito con i Blazers. Portland si aspetta di poter schierare l’ex star dei New York Knicks già martedì contro i New Orleans Pelicans.
? @CJMcCollum (32 PTS, 6 REB, 7 AST) fills up the stat sheet in the @trailblazers road win vs. SAS! #RipCity pic.twitter.com/ihtNEfkF0W
— NBA (@NBA) November 17, 2019

