Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsTom Dundon non cede. “Sta cercando una scusa per spostare la squadra”

Tom Dundon non cede. “Sta cercando una scusa per spostare la squadra”

di Filippo Beltrami

Se all’inizio il cambio di proprietà era stato accolto con grande favore, adesso molti tifosi dei Portland Trail Blazers si stanno un po’ ricredendo. E il merito di tutto questo va a una singola persona: il nuovo proprietario Tom Dundon. Prima aveva fatto scalpore il voler ridurre lo stipendio a quasi tutti i dipendenti della franchigia, incluso l’allora allenatore Tiago Splitter. Ora invece il rischio che i Blazers non giochino più a Portland nella prossima stagione, o in quella dopo ancora, è più alto che mai.

Parrebbe infatti che Dundon abbia prima sondato il terreno per comprare la prossima franchigia NBA a Las Vegas per 8 miliardi di dollari, per poi invece “accontentarsi” di pagarne 4,25 per comprare i Blazers. E dato che il nuovo accordo con il Moda Center è ancora in bilico, Dundon starebbe pensando di spostare la franchigia a Raleigh, in North Carolina, città dove giocano i Carolina Hurricanes, la franchigia di NHL che possiede. Tutto questo perché il Moda Center avrebbe bisogno di rinnovamenti e Dundon ha fatto sapere fin da subito di non voler tirar fuori neanche un centesimo, al costo di spostare tranquillamente la franchigia in un’altra città.

Il 12 agosto si terrà una riunione del consiglio comunale di Portland relativa al contratto di locazione dell’arena. E la presenza di qualcuno che rappresenti la franchigia è molto incerta. Per firmare il nuovo contratto, Dundon ha chiesto che la città mettesse a disposizione 575 milioni di dollari in finanziamenti pubblici. La città per ora ne ha messi a disposizione “solamente” 365. “Sembra che o non siano interessati alla trasparenza nell’uso dei fondi pubblici, il che è inaccettabile, oppure stiano semplicemente facendo finta di niente per fare passare il tempo e bruciare quel poco di buona volontà rimasta in città, in attesa che il consiglio dia loro una scusa per spostare la squadra,” ha detto il presidente del consiglio comunale Jamie Dunphy.

“È una situazione molto confusa. In gioco ci sono la città, il consiglio comunale, il sindaco e la contea“, ha spiegato Brian Windhorst di ESPN. “Quando la famiglia Allen vedette la squadra, stipulò un contratto di locazione di brevissima durata. I Blazers sono i proprietari dell’arena, ma il terreno sottostante appartiene alla città di Portland. Il contratto di locazione era di soli cinque anni e non prevedeva praticamente alcuna tutela per i Blazers in caso di recesso. Ma questo tizio Tom Dundon non è uno con cui scherzare. Credo che sia molto chiaro. Non ha problemi ad essere schietto, non ha problemi ad essere impopolare e non ha alcun legame con la città di Portland. È la ricetta perfetta per un trasferimento.”

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